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Cadavere riemerge dalle acque del Po

Lo hanno trovato due pescatori tra Guastalla e Dosolo. Indagini sull’identità dell’uomo, dall’età apparente di circa 40 anni

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GUASTALLA. È mistero sull’identità del cadavere ritrovato nella tarda mattinata di ieri nel Po, tra Guastalla e Dosolo, al confine tra le province di Reggio Emilia e Mantova, nei pressi del ponte che le collega.

Intorno alle 12.30 l’esperto pescatore di Cavriago Yuri Grisendi – noto per i suoi record di pesca al siluro – in compagnia di un amico, durante una battuta, ha avvertito un fortissimo e sgradevole odore in mezzo alle sterpaglie. Avvicinandosi meglio con la barca, ha potuto constatare che si trattava di un corpo senza vita, con il volto immerso nell’acqua e dunque non riconoscibile. Immediatamente i due hanno fatto ritorno al lido Po di Guastalla e hanno allertato il 118.

A Guastalla, nel giro di pochi minuti, sono accorsi i carabinieri del posto – con il maggiore Luigi Regni – e di Viadana, i vigili del fuoco di Reggio Emilia e il personale dell’automedica per avviare le procedure di recupero del cadavere.

«Gli odori sgradevoli sono piuttosto comuni quando si naviga in Po – racconta Grisendi – e subito avevamo ipotizzato che potesse trattarsi di un animale, una cosa nella quale in passato ci eravamo già imbattuti. Guardando bene, abbiamo notato una figura scura che poi abbiamo capito essere una persona. Vestita con jeans e un maglione verde». C’è voluta oltre un’ora per ultimare le operazioni di recupero, rese complicate dalla corrente, che non facilitava l’avvicinamento al corpo. Dopo vari tentativi, i vigili del fuoco sono riusciti a recuperare il cadavere, per poi trasferirlo al Lido Po di Boretto. I carabinieri hanno cercato, come prima cosa, di risalire all’identità della persona, che in apparenza potrebbe avere circa 40 anni, anche se la prolungata esposizione all’acqua ha reso il corpo molto gonfio e poco riconoscibile. Da una prima analisi, si ipotizza che si trovasse in acqua da diversi giorni e non sembra avere segni di violenza. Ancora non è possibile stabilire dove e come l’uomo sia finito in acqua. La corrente del fiume è infatti piuttosto forte e il corpo potrebbe aver percorso anche diversi chilometri, in particolare dopo i recenti innalzamenti dei livelli. Al termine delle operazioni il corpo è stato trasportato all’istituto di medicina legale, dove nei prossimi giorni si svolgerà l'autopsia per chiarire le cause del decesso. L’inchiesta verrà condotta dalle autorità mantovane in quanto il luogo del ritrovamento, a pochi metri dal territorio di Dosolo, ricade sotto la provincia di Mantova. Per riuscire a sapere di più sull'identità, i carabinieri proveranno a consultare l'elenco delle persone scomparse nelle zone circostanti e anche lungo tutta l’asta del Po.

Non sarebbe la prima volta, infatti, che un corpo senza vita percorre decine e decine di chilometri rispetto al punto di caduta, lungo il fiume prima di essere ritrovato. (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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