Cassa integrazione in attesa del piano al ministero
REGGIO EMILIA. Su 1.600 creditori della Artoni Trasporti di Guastalla, 620 sono lavoratori o ex lavoratori. Di questi circa 150 sono reggiani, inseriti in un contesto aziendale che ha propaggini in...
REGGIO EMILIA. Su 1.600 creditori della Artoni Trasporti di Guastalla, 620 sono lavoratori o ex lavoratori. Di questi circa 150 sono reggiani, inseriti in un contesto aziendale che ha propaggini in tutta Italia. Un centinaio i lavoratori attualmente in cassa integrazione. Tra i grandi creditori ci sono l’Agenzia delle Entrate di Roma (300mila euro), piccoli enti come il Comune di San Giuliano Milanese, che chiede 125mila euro per il mancato pagamento di Tia, Tares, Tari e Icp.
Ci sono anche aziende reggiane come Coopservice (100mila euro), o le grosse banche come Credit Agricole, che ha fatto istanza per quasi 10 milioni di euro, mentre Unicredit reclama 2,5 milioni. Altri 2,8 milioni di euro sono in capo all’Inps per mancato versamento di contributi.
Circa 130 lavoratori di Artoni sono confluiti in Fercam, ex concorrente che dovrà decidere se acquisire definitivamente il ramo d’azienda.
Il commissario ha intanto presentato il piano al ministero per la procedura di amministrazione straordinaria in corso. La Filt Cgil di Reggio, insieme alle derivazioni locali, ha chiesto la disponibilità di inserire nel piano il vincolo di mantenere i lavoratori ancora legati all’azienda, nel qual caso ci fossero ulteriori cessioni di rami dell’azienda. (e.l.t.)
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