Precipita dal balcone e muore a 61 anni
Tragedia in viale Ramazzini. Una residente: «Il corpo della donna è finito nel mio giardino dopo un volo dal secondo piano»
REGGIO EMILIA. È precipitata da un balcone al secondo piano, schiantandosi nel giardino di un condomino: un volo di sei-sette metri che non ha lasciato scampo ad Halina Maruszak, 61 anni, originaria della Polonia, morta poche ore dopo in ospedale. Tutta da chiarire la lettura del tragico episodio: al momento la polizia indaga a 360 gradi e non esclude nessuna ipotesi. La più probabile è che possa essersi trattato di un fatale infortunio domestico.
Il dramma si è consumato ieri alle 9, in una palazzina al numero 70 di viale Ramazzini, di fronte all’autostazione alle spalle della ferrovia, con il consueto via e vai di pendolari e cittadini che hanno notato lo spiegamento di forze dell’ordine, ma non si sono allarmati perché il fatto si è verificato nel cortile sul retro, in un punto non visibile dalla strada. In realtà lo stabile che fa angolo con via Bligny, di fianco al centro internazionale Loris Malaguzzi, conta due condomini, che hanno due ingressi distinti (al 70 e al 70/1) ma condividono un piccolo parcheggio privato sul davanti e un cortile interno recintato. Nell’immobile con mattoni a vista risiedono una decina di nuclei familiari, in gran parte stranieri. Tra i residenti anche una reggiana di 41 anni, che abita al pian terreno con la figlia nella porzione che si affaccia sul retro. «Ho appreso dell’accaduto dalla vicina del piano di sopra, che mi ha telefonato riferendo che c’era una persona a terra nel mio giardino. Subito ho pensasse se fosse uno scherzo. Mi sono affacciata e ho visto i sanitari del 118 accanto alla signora per terra – ha raccontato la 41enne – La vedevo talvolta entrare o uscire, ma non la conoscevo se non di vista».
Sul posto sono accorse l’ambulanza della Croce Verde e l’automedica, con i medici che hanno prestato le prime cure alla 61enne: è parso subito chiaro che la donna fosse in condizioni disperate. La ferita è stata caricata sull’ambulanza, insieme alla figlia: infatti la 61enne era ospite a casa della figlia, che fa la badante e risiede a Reggio da anni.
La corsa a sirene spiegate verso il pronto soccorso del Santa Maria Nuova si è rivelata vana: all’Arcispedale la 61enne è spirata, con i medici che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, avvenuto poco prima di mezzogiorno. La salma è ora a disposizione del magistrato di turno, il sostituto procuratore Giulia Stignani, che dovrà decidere se disporre o meno l’autopsia. Nel frattempo sul posto sono convogliate due pattuglie della Squadra Volanti, insieme alla polizia scientifica.
Il nodo è che non ci sono testimoni oculari dell’accaduto: gli agenti hanno interloquito a lungo con diversi residenti, ritenuti informati dei fatti, che però al momento non pare abbiano fornito elementi in grado di risolvere il giallo di Santa Croce.
Gli specialisti della Scientifica hanno eseguito i rilievi e prelevato campioni sul balcone e soprattutto sul punto della tragica caduta: tutti elementi indiziari che potrebbero rivelarsi decisivi per ricostruire la dinamica esatta di quanto accaduto.
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