Reggio Emilia, strade colabrodo: segnalateci le buche in città
La nuova iniziativa della Gazzetta per censire e monitorare le voragini nell’asfalto, causa di danni ad auto e persone
REGGIO EMILIA. Pioggia, neve e sale. Il risultato? Un asfalto che sembra una vera groviera, con le strade cittadine piene di buche. Un esempio? Basta provare a percorrere la rotatoria di via Cisalpina, nelle immediate vicinanze del tribunale, per trovarsi di fronte a un tratto stradale nel tempo rappezzato alla buona su più strati, mettendo a dura prova pneumatici e ammortizzatori delle automobili. Senza contare la pazienza e la sicurezza di automobilisti, motociclisti e altri utenti della strada. Gli interventi per il ripristino dell’asfalto, in realtà, sono già cominciati in alcune zone della città. Ed è possibile trovarsi di fronte a lavori in corso ad esempio in tangenziale.
Ma è proprio per aiutare gli operatori e i tecnici al lavoro che la Gazzetta lancia una nuova iniziativa, chiedendo ai lettori di segnalare le buche più pericolose, in modo da poterle censire e monitorare. In che modo? Basta inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica cronaca.re@gazzettadireggio.it, mettendo nell’oggetto del messaggio “BucaRe”, allegando un’immagine della buca, specificando il punto esatto in cui si trova e quando è stata scattata la foto. La segnalazione può avvenire anche attraverso i canali social della Gazzetta, ovvero la pagina Facebook Gazzetta di Reggio, l’account Twitter @gazzettaReggioE e quello Instagram, ovvero gazzetta_re, usando sempre l’hashtag #BucaRe. Proprio per ripristinare le strade martoriate dal maltempo, intanto, dal Comune nelle scorse settimane hanno dato il via libera all’acquisto di sacchi da venti chili di un particolare tipo di asfalto invernale.
Nella determinazione dirigenziale, infatti, si legge che «nel corso di ogni anno si rende necessario l’acquisto di asfalto invernale per chiudere le buche nelle strade pubbliche durante la stagione invernale, in quanto il normale conglomerato bituminoso “a caldo” risulta efficace solo ad alte temperature e clima secco». La spesa preventivata? Una somma pari a 915 euro. Sarà sufficiente? Lo stabilirete voi lettori, segnalandoci le strade che percorrete quotidianamente, dove anche dopo i lavori potrebbe esserci ancora quella buca con la quale fate i conti tutti i santi giorni.
Di certo si tratta di una cifra molto più bassa di quanto non spenda il Comune per tutelarsi legalmente da eventuali richieste di risarcimento danni avanzate da cittadini che, proprio per le condizioni del manto stradale, rischiano di incappare in sinistri. Solo il 13 febbraio scorso, il Comune ha dato l’ok alla liquidazione di 107.615,55 euro per le franchigie riguardanti sinistri passivi che si sono verificati in anni diversi e che rientrano in polizze di responsabilità civile verso terzi stipulate con la compagnia Generali Italia: sinistri dai quali sono derivati danni per i quali è stata riconosciuta la responsabilità dell’ente.
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