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STILI DI VITA 

Una settimana per ridurre il sale

Fino a domenica la campagna contro il killer silenzioso 

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REGGIO EMILIA. Il sale è un killer silenzioso. Stando alle statistiche, in Italia, il consumo medio giornaliero è pari a 10 grammi laddove il limite raccomandato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) è 5 (circa un cucchiaino di caffè), quindi esattamente la metà. Un consumo eccessivo di sale determina non solo un aumento della pressione arteriosa con conseguente incremento del rischio di insorgenza di gravi patologie dell’apparato cardiovascolare correlate all’ipertensione, quali infarto del miocardio e ictus cerebrale, ma è associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, quali i tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, l’osteoporosi e la malattia renale cronica. Per sensibilizzare i consumatori sulle modalità pratiche ed efficaci per imparare a impiegare meno sale in cucina, fino al 18 marzo si svolge la Settimana mondiale per la Riduzione del consumo di sale. Alla campagna promossa da World Action on Salt and Health con la Società Italiana di Nutrizione Umana e il Gruppo Intersocietario MenoSalePiùSalute, aderiscono la regione Emilia-Romagna e l’Ausl Irccs di Reggio Emilia. Dimezzare l’assunzione di sale da 10 a 5 grammi al giorno riduce del 23% il rischio di ictus e del 17% il rischio di malattie cardiache. Considerato che la gran parte del sale ingerito proviene dai prodotti alimentari presenti sul mercato e che limitare il sale aggiunto a casa, sebbene fondamentale, influisce soltanto in parte sulle abitudini quotidiane, la sfida è da un lato coinvolgere i consumatori sulla possibilità di ridurre il consumo domestico dall’altra promuovere presso i produttori e l’industria alimentare la riduzione del contenuto di sale nei prodotti.

Nel 2018 sono indicate cinque vie per portare il cittadino al consumo massimo di 5 grammi di sale al giorno: eliminare dalla tavola la saliera, fare uso abbondante di erbe e spezie, preferire frutta e verdura fresca, controllare le etichette dei prodotti, scegliere pane e prodotti da forno meno salati. Nella settimana dedicata sul sito della Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) sarà possibile compilare un questionario che darà in automatico e in base alle risposte scelte un piccolo commento sul consumo personale di sale

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