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Credem, conti al top e dossier aggregazioni

Credem, conti al top e dossier aggregazioni

Crescono l’utile netto 2017, a 186 milioni di euro (+41%), e il coefficiente patrimoniale Cet1, al 13,7%

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REGGIO EMILIA. La crescita della redditività è uno dei pallini del Credito Emiliano. Una banca reggiana che brilla nel panorama nazionale grazie agli alti indici di patrimonializzazione e il basso tasso di crediti deteriorati, pronta ad aprirsi a possibili aggregazioni. Nel radar ci sono per ora i buoni rapporti con Banco Desio mentre sembrano lontane le ipotesi di Carige e Creval.

Su tutto resta il cda di ieri del Credem, che sotto la presidenza di Giorgio Ferrari ha approvato i risultati individuali e consolidati del 2017. Sono stati confermati integralmente i dati preliminari comunicati l’8 febbraio con l’eccezione dei coefficienti patrimoniali che sono aumentati a seguito dell’autorizzazione a non dedurre la partecipazione in Credemvita ricevuta in data 1 marzo 2018 dalla Banca Centrale Europea ed effettiva a partire dalla data del 31 dicembre 2017. In particolare, il Cet1 ratio è aumentato da 13,32% a 13,69%, dato oltre 6 punti percentuali al di sopra del livello minimo assegnato da Bce per il 2018 pari a 7,375% «a conferma della sicurezza, affidabilità e solidità del gruppo». Nel 2017 il gruppo Credem ha registrato un utile netto consolidato in progresso del 41,4% annuo a 186,5 milioni di euro (dopo aver spesato 19,8 milioni al lordo dell’effetto fiscale per i fondi nazionali ed europei di salvataggio). Inoltre, prestiti ai clienti in crescita del 4,4% annuo con qualità dell’attivo tra le più elevate del sistema (rapporto crediti problematici lordi su impieghi lordi a 5,2%), continui investimenti sulle persone con 256 assunzioni, oltre 100.000 nuovi clienti e crescita della raccolta a +4,1 miliardi di euro. Il cda ha proposto all’assemblea degli azionisti un dividendo in crescita del 33% rispetto al 2016 a 0,20 euro per azione. Il monte dividendi complessivo ammonta quindi a circa 66,2 milioni di euro per un totale di 165,5 milioni di dividendi distribuiti negli ultimi tre anni.

Ad essere premiati saranno anche i manager. Il cda ieri ha deliberato di sottoporre all’autorizzazione dell’assemblea ordinaria del 27 aprile 2018 il sistema di remunerazione basato su strumenti finanziari denominato “Piano Incentivante 2018”. Tale iniziativa è volta a motivare e fidelizzare le persone che occupano posizioni chiave nel gruppo ed è destinato ai 4 amministratori esecutivi, al direttore generale Nazareno Gregori, a 13 dirigenti con responsabilità strategiche e all’altro “personale più rilevante” del Gruppo Credito Emiliano (25 manager). È prevista l’assegnazione gratuita di azioni ordinarie pari al 50% dei premi riconosciuti da differire su almeno 4 anni. (e.l.t.)

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