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Guastalla, il crollo nel vecchio palazzo Aipo è una ferita in pieno centro storico

di Mauro Pinotti
Guastalla, il crollo nel vecchio palazzo Aipo è una ferita in pieno centro storico

Da casa-magazzino del pronto intervento idraulico in caso di alluvioni a palazzo della vergogna. L’ennesimo crollo nell’edificio dell’ex magistrato del Po (oggi Aipo) di vicolo Zuccherini

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GUASTALLA. Da casa-magazzino del pronto intervento idraulico in caso di alluvioni a palazzo della vergogna. L’ennesimo crollo nell’edificio dell’ex magistrato del Po (oggi Aipo) di vicolo Zuccherini a Guastalla ha riaperto una ferita nel centro storico. All’alba di martedì, intorno alle 5, i residenti della zona sono stati svegliati di soprassalto da un boato assordante.

Un’altra parte del tetto o del solaio dell’edificio – le verifiche dovrebbero essere eseguite nelle prossime ore – ha ceduto, portando con se mattoni, detriti e calcinacci. Tempestivo l’intervento della polizia municipale e dei vigili del fuoco, chiamati dai residenti, che hanno provveduto a isolare l’edificio con transenne, nastro biancorosso e cartelli di divieto.

Il palazzo è situato nel cuore del centro storico di Guastalla, dietro la centralissima via Gonzaga e a pochi metri dal palazzo ducale. E’ inoltre accanto ad altre abitazioni che iniziano a presentare evidenti segni della sua scomoda vicinanza: muffa alle pareti e distacco dell'intonaco, probabilmente a causa delle infiltrazioni d'acqua.

Dalla strada, guardando attraverso a quello che resta delle persiane, ormai si intravede il cielo azzurro, intervallato dallo svolazzare dei piccioni, che ormai da tempo hanno scelto l’ultimo piano, en plein air, come loro dimora preferita. L’edificio è disabitato dal 2012: gli inquilini sono praticamente fuggiti dopo le potenti scosse di terremoto. Anche all’epoca arrivarono le transenne e vi rimasero per circa due anni. Poi, improvvisamente, il vecchio palazzo fu liberato dalla gabbia e ancora non si sa sulla base di quali provvedimenti di messa in sicurezza.

Finestre, cornicioni e grondaie sono ridotte a pezzi e parte del tetto non esiste più. Una situazione di pericolo costante e concreto, che alza l’asticella d’allarme se si pensa che solo poche settimane fa un gruppo di ragazzini di sera ha cercato di entrare nell’edificio utilizzando delle aste di ferro.

Per fortuna qualcuno ha sentito degli strani rumori e li ha messi in fuga avvisandoli del pericolo che stavano correndo. Ma al di là dei rischi di altri cedimenti, c’è da considerare anche una situazione di degrado e sporcizia che vede palazzo e giardino annesso occupato dai topi.

Dopo l’ennesimo crollo di martedì mattina i vigili del fuoco hanno subito avvisato gli uffici tecnici del Comune che ora dovranno segnalare l’accaduto all’Aipo. Ma l’agenzia interregionale per il fiume Po, in realtà, era già stata messa in guarda da alcuni cittadini che nel dicembre dello scorso anno avevano segnalato il pericolo di altri crolli, senza peraltro ricevere alcuna risposta.

Tutti a questo punto si chiedono – utilizzando i social – che cosa si aspetti a dare corso al piano di opere pubbliche redatto da Aipo nel 2017 che prevede uno stanziamento di 103mila euro proprio per un “intervento di riparazione sismica” dell’immobile di vicolo Zuccherini. Evidente la consapevolezza di Aipo sul rischio di nuovi cedementi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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