Landi anticipa l’utile e festeggia in Borsa
Risultato netto a +3,7 milioni dopo la perdita di 26 milioni nel 2016: il titolo vola (+6,9%). Il patron: risultato straordinario
CAVRIAGO. Landi Renzo torna in utile un anno prima del previsto e segna un +6,9% in Borsa, dove il titolo è risalito del 200% in un anno.
Un risultato che segna il probabile giro di boa dopo due anni di scremature, cessioni, ammortizzatori sociali e rilancio industriale, permettendo così all’azienda di Cavriago di guardare con più fiducia al futuro. Il gruppo del patron Stefano Landi segna nel 2017 un utile netto di gruppo di 3,7 milioni di euro rispetto ad un risultato negativo di 26 milioni di euro a fine 2016.
Un rimbalzo giunto un anno di anticipo rispetto a quanto previsto nel piano strategico 2018-2022. Il processo di turnaround è stato completato nella seconda metà del 2017 e per il 2018 sono attesi risultati in linea con il piano. Il fatturato dell’azienda che produce sistemi per auto a gas e metano è stato di 206,3 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Bene anche i margini, con l’Ebitda positivo per 12,7 milioni di euro in forte crescita (+363%) rispetto al 2016. Resta in territorio fortemente negativo l’Ebit: -11,5 milioni rispetto ai -18,9 milioni del 2016.
La posizione finanziaria netta è negativa per 49 milioni di euro, in sensibile miglioramento rispetto a -75,7 milioni di euro al 31 dicembre 2016. «Il 2017 è stato un anno di lavoro intensissimo che ci ha dato conferma di essere sulla strada giusta» dice soddisfatto il presidente Stefano Landi «lo straordinario risultato raggiunto con il ritorno all’utile, con un anno di anticipo rispetto al piano strategico, è la conferma che credere in questo gruppo è stata la scelta vincente, anche come azionista. Sono ancora tante le potenzialità e le risorse del nostro gruppo e dei nostri professionisti, il lavoro deve continuare per consolidare la crescita e potenziare il posizionamento del gruppo nel nuovo contesto dell’automotive».
Landi aveva lasciato il posto di amministratore delegato a Cristiano Musi, protagonista del risanamento. «Nel corso del 2017 abbiamo messo le basi per costruire il nostro posizionamento per il futuro, offrire soluzioni integrate per la riduzione delle emissioni inquinanti sarà il traguardo a cui puntare - dice l’ad - il nostro gruppo si posizionerà quale player a 360 gradi nel settore della gas-mobility, giocando un ruolo sempre più strategico nel sistema di carburanti alternativi, che stanno rivoluzionando il settore, ponendosi non in concorrenza con la mobilità elettrica, ma come fondamentale strumento in grado di apportare un beneficio “immediato” ai problemi di inquinamento e riduzione delle emissioni a livello globale. La ristrutturazione è stata un passaggio necessario, così come la focalizzazione sui core business e rilevanti partnership come quella tra Safe e Clean Energy Compression».
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