«Accuse calunniose, chiediamo rispetto»
I dipendenti e l’Rsu Farm Service hanno fatto pervenire alla Gazzetta di Reggio una lettera aperta ai cittadini, che pubblichiamo integralmente.«Siamo i dipendenti Farm Service e intendiamo fare...
I dipendenti e l’Rsu Farm Service hanno fatto pervenire alla Gazzetta di Reggio una lettera aperta ai cittadini, che pubblichiamo integralmente.
«Siamo i dipendenti Farm Service e intendiamo fare chiarezza su quanto detto e scritto in merito all’attività svolta nell’azienda in cui lavoriamo e che consideriamo “la nostra azienda ”.
Produciamo, tramite un trattamento termico e nel rispetto della legge e della normativa di settore, grassi e farine animali che hanno importanti utilizzi nella zootecnica e nella produzione di pet-food.
Non lavoriamo carcasse di animali morti ma solo scarti di lavorazione di carni dichiarate idonee al consumo umano.
Lo stabilimento è in aperta campagna – non è in città – e l’attività viene svolta con tecnologie avanzate, applicate recentemente con notevoli investimenti che raramente si trovano in analoghe aziende del settore e che, fra l’altro, non sono oggetto di alcuna contestazione da parte delle Autorità competenti.
L’effetto di questa lavorazione è l’emissione di vapore acqueo assolutamente innocuo per le persone, animali e ambiente. Il tutto avviene in assoluta sicurezza per quanti come noi che vi lavoriamo e/o presenti in zona. I continui e frequenti controlli delle Autorità competenti e i relativi permessi sono a garanzia nostra e di tutta la cittadinanza.
Lo stabilimento è dotato di tecnologie all’avanguardia per l’abbattimento degli odori e sono soggette a regolari attività di manutenzione e controllo.
Contrariamente a quanto affermato, non vi è alcun tema riguardante la salute pubblica: affermare il contrario è affermare il falso. In questi anni non si è mai ravvisata alcuna situazione di pericolo né per le persone né per l’ambiente.
Le acque reflue finiscono al depuratore, così come avviene per le attività industriali in regola con le norme vigenti.
In merito al versamento accidentale avvenuto nel canale sono intervenute immediatamente le Autorità competenti e subito iniziati gli interventi di bonifica del canale stesso. Sono tuttora in corso accertamenti per la verifica delle cause. In questi mesi sono state raccolte e richieste firme a persone avvicinate con la motivazione “Firma contro una azienda che inquina, che è nociva per la salute pubblica e che fa puzza”. L’iniziativa è gravissima e calunniosa.
Ignari cittadini, viste le premesse, hanno sottoscritto in buona fede un documento intrinsecamente fuorviante.
Stiamo verificando, unitamente ai sindacati di categoria, la possibilità di tutelare la nostra immagine, il nostro lavoro e professionalità, attraverso ogni strumento legale e in ogni sede competente. Confidiamo soprattutto che le Autorità, in particolare quelle che amministrano il territorio, non cadano sul terreno scivoloso dell’emotività per cavalcare una polemica strumentale e montata ad arte. In questa azienda noi ci lavoriamo e questa azienda produce il reddito delle nostre famiglie e anche noi paghiamo le tasse per i servizi di tutti i cittadini. Chiediamo rispetto e serietà».
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