Gazzetta di Reggio

Reggio

denuNciato per imbrattamento 

Reggio Emilia, il sindaco vuole incontrare l'imbrattatore narciso: «I muri vanno puliti»

Reggio Emilia, il sindaco vuole incontrare l'imbrattatore narciso: «I muri vanno puliti»

Vecchi su Facebook: «Adesso ci vediamo in Comune. Perché nella vita non esistono solo i diritti. Esistono anche i doveri verso se stessi e verso la comunità»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Muri imbrattati: con chi è responsabile voglio fare due chiacchiere, in modo civile ma fermo». Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha scritto su Facebook di voler incontrare di persona il 27enne di origini azere denunciato a piede libero per il reato di imbrattamento.

«Se la segreteria del sindaco mi chiamerà, non negheremo un incontro», replica a stretto giro di posta l’avvocato del giovane, Nico Vaccari.

Il giovane era stato soprannominato “writer innamorato” perché da mesi scriveva quelle che parevano dichiarazioni d’amore sui muri di mezzo centro storico. «Ti amo», «sei bello», tutte dedicate ad un certo «Batia_Hasan», erano comparse in via Toschi, sul cantiere del Chierici in via Nobili, in via Guido da Castello, via Trento e Trieste e perfino sotto al municipio, nel portone che porta verso via Farini.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16602726:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-scritte-d-amore-a-se-stesso-denunciato-l-imbrattatore/92269/92744]]

L’indagine era partita proprio dal sindaco Vecchi, che ieri ha scritto: «Mi ha fatto infuriare vedere decine di muri della città evidentemente imbrattati dalla stessa mano. Ho chiesto alla polizia municipale se c’erano le condizioni per individuare i responsabili. Rendo merito ai vigili che li hanno individuati».

La Municipale, partendo dal filmato delle telecamere di via Toschi che avevano immortalato un gruppo di writer e dopo un facile controllo sui social network (dove il 27enne usava sempre quel nickname Batia_Hasan), aveva individuato il 27enne, che poi al comando aveva ammesso le proprie responsabilità offrendosi di rimediare.

Ora il sindaco Vecchi gli propone un faccia a faccia. «Adesso ci vediamo in Comune. Perché quei muri vanno puliti. E perché nella vita non esistono solo i diritti. Esistono anche i doveri verso se stessi e verso la comunità».

«Il 27enne a me pare l’anello debole del gruppo. Prima di buttargli addosso la croce, occorre stabilire bene le responsabilità», spiega l’avvocato Vaccari, che prosegue: «Sul ripristino vorrei precisare che è prematuro parlarne, perché siamo in fase di indagini preliminari. Di certo c’è la volontà di riparare il danno, ma non so come si concretizzerà».

Da sottolineare che il reato di “imbrattamento o deturpamento di cose altrui” è stato inasprito e prevede un’aggravante se il fatto è commesso su edifici di interesse storico o artistico: prevista una reclusione da tre mesi a un anno e una multa da mille a 3mila euro. (am.p.)


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google