«Reggio Emilia chiedo scusa, ripulirò tutti i muri»
Intervista al 27enne che ha imbrattato i palazzi del centro storico con frasi d'amore e il nickname Batia Hasam: «Ho sbagliato. Ora la gente mi insulta sui social»
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REGGIO EMILIA. «Mi scuso con tutti i reggiani e con questa città che amo. Ho commesso una sciocchezza e ho sbagliato, lo so. Ma sono pentito e rimedierò».
Incontriamo il 27enne azero, noto con il nickname Batia_Hasan – non decliniamo nome e cognome perché è solo denunciato a piede libero per il reato di imbrattamento – di persona.
Lui stesso è sorpreso dal clamore che ha suscitato la sua “impresa”.
Per mesi ha vergato scritte con lo spray su mezzo centro storico (via Toschi, via Nobili, via Guido da Castello, via Trento e Trieste, perfino sotto il municipio verso via Farini) di quelle che parevano dichiarazioni d’amore («ti amo», «sei bello»), tanto da meritarsi, finché era uno sconosciuto, il soprannome di “writer innamorato”: in realtà simulava amore verso se stesso. Quando, tramite le telecamere, la polizia municipale è risalita alla sua identità (sono ancora in corso le indagini per identificare i complici), il polverone ha avuto conseguenze inaspettate per l’interessato, che non immaginava di averla combinata così grossa.
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«Ho fatto una cavolata, pensando fosse senza peso. Solo adesso mi rendo conto dello sbaglio – dice cospargendosi il capo di cenere – Però ora pulirò e ripristinerò i luoghi com’erano prima. Ho commesso un errore e l’ho commesso da solo», prosegue tentando di proteggere e scagionare gli altri amici, ancora ignoti.
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Sul motivo del gesto (noia? voglia di stupire?) il 27enne si incarta ed esita. «Non so come mi è venuta quell’idea. In una sola sera ho scritto in tre-quattro posti diversi. Via Toschi? Se avessi saputo che lì c’erano le telecamere, non sarei andato».
Batia_Hasan, residente a Reggio da più di tre anni, è un operaio che lavora in fabbrica: il suo sogno, però, è diventare un modello di professione.
«Sì, mi piacerebbe diventare famoso – spiega con ingenuità il 27enne – Scrivo anche delle poesie sui social network».
Questo giovane dolce e dai modi timidi non si aspettava che l’improvvisa notorietà, in negativo, avrebbe provocato sui social network un’ondata di offese proprio nei suoi confronti. «La gente mi scrive “fai schifo”, “vergognati”: ma io non ho mai fatto nulla di male, sono una brava persona e voglio bene a questa città – si fa serio all’improvviso – Io scrivevo sui muri frasi d’amore: ora chi non mi conosce mi insulta».
L’altro rovescio della medaglia è che, dopo l’accaduto, ci sono state anche alcune ragazze che lo hanno contattato online e gli hanno davvero rivolto un «ti amo».
Il 27enne da cupo diventa sorridente, mostra i messaggi sul cellulare e si schernisce: «Sì, è vero, almeno con qualche ragazza ha funzionato, questo mi fa piacere».
Prende la parola la mamma, preoccupata. «Era con altri italiani, questo lo voglio dire. E mi dispiace molto che il sindaco si sia arrabbiato. Noi siamo una famiglia di lavoratori. Mio figlio ha sbagliato e ne pagherà le conseguenze».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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