Reggiolo, 6 anni al rapinatore delle Poste
Il bandito aveva colpito a Bondeno di Gonzaga. È accusato di aver messo a segno altre due rapine in venti giorni
REGGIOLO. Sei anni al rapinatore dell’ufficio postale di Bondeno di Gonzaga (Mantova). Antonino Neri, 34 anni, di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), abitante a Reggiolo, è stato accusato con due complici di tre rapine in altrettante settimane della primavera scorsa a cavallo delle province di Reggio Emilia e Mantova. Vennero assaltati gli uffici della compagnia assicurativa Allianz di Campagnola. Ci furono poi il colpo a Bondeno, in cui vennero arraffati cinquemila euro contenuti nella cassaforte delle Poste, e il raid alla Unipol Sai di Novi di Modena. In tribunale a Modena la vicenda si era chiusa, nell’agosto dell’anno scorso, con il patteggiamento a due anni e mezzo, di Neri e dei due compici: Salvatore Iacono e il fratello Cosimo di 19 anni.
Ora le vicende processuali riguardano gli altri due raid, e la sfida degli avvocati difensori era quella di mettere in continuazione i reati, abbattendo così l’entità della pena.
Erano da poco passate le 8.30 del 18 febbraio quando dalla porta delle Poste di Bondeno entrano due persone incappucciate. Una di loro ha una pistola. E la punta contro l'impiegato. «Apri la cassaforte e dacci i soldi». Il responsabile dell'ufficio, seppur terrorizzato, mantiene la calma e digita il primo codice, ma per l'apertura del forziere ne serve un secondo, che deve essere inserito dopo 15 minuti. Questo tempo, per i rapinatori, non è stato un problema: l'impiegato, dopo aver digitato il codice iniziale, è stato portato in bagno, mentre l'altro complice è rimasto allo sportello. Passato il quarto d'ora per l'inserimento del secondo codice, il bandito ha fatto uscire l'impiegato dal bagno per completare l'operazione di apertura del forziere. A quel punto i rapinatori hanno aperto la porta blindata della cassaforte arraffando le mazzette di denaro.
Secondo le risultanze investigative, la banda di calabresi si sarebbe resa responsabile degli assalti alla compagni assicurativa Alllianz di Campagnola il 14 febbraio dell’anno scorso e alla sede dell’assicurazione Unipol Sai di Novi, in provincia di Modena , messo a segno il 3 marzo successivo.
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