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Tre “nuove piazze” per fare vivere Reggio

Tre “nuove piazze” per fare vivere Reggio

Investimento di 2,4 milioni per gli attuali “larghi urbani” Roversi e Gioberti Approvato in questi giorni il progetto di fattibilità di piazza San Prospero 

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REGGIO EMILIA. Chi tornasse a Reggio Emilia dopo un lungo periodo di assenza, diciamo fra un anno, troverebbe il centro storico sicuramente diverso, probabilmente più attraente, assolutamente più contemporaneo.

Nel giro di un anno infatti il centro storico di Reggio Emilia sarà dotato di tre “nuove” piazze, tre spazi che saranno completamente riqualificati per essere restituiti alla città ed essere pienamente fruibili. Si tratta delle piazze Gioberti, Roversi e San Prospero che a partire dalla prossima estate saranno oggetto di importanti interventi di rigenerazione urbana per incrementarne la fruibilità e godibilità, ma anche le condizioni di sicurezza in tema di accessibilità e illuminazione.

Investimenti. Con un investimento di 2,4 milioni di euro (finanziato per le piazze Gioberti e Roversi dal Mibac - Ministero per i Beni e le attività culturali), il Comune ha deciso di “mettere mano” ad alcuni spazi del cuore della città per valorizzarli e per valorizzare i monumenti e i luoghi di pregio che vi si affacciano. Per le piazze “dell’obelisco” e “del Cristo” – come spesso le chiamano i reggiani – si tratta addirittura di una promozione, visto che questi spazi passeranno dall’essere poco più che larghi urbani destinati al transito all’essere vere e proprie piazze, quindi luoghi dove sostare e incontrarsi, luoghi a disposizione della comunità, completamente ripensati dal punto di vista della distribuzione degli spazi. Per piazza San Prospero, il cui progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato approvato in questi giorni dalla giunta comunale, l’intervento si configura invece come più “leggero” poiché ne rimarranno sostanzialmente inalterate le caratteristiche spaziali, ma ne verrà modificata la dotazione di servizi impiantistici (illuminazione e sottoservizi) e sarà rifatta la pavimentazione del selciato sulla base dei disegni ottocenteschi.

Passaggio estense. La riqualificazione delle piazze Gioberti e Roversi rientra nel programma di valorizzazione dell’antica passeggiata estense – da piazza Gioberti alla Reggia di Rivalta, lungo la direttrice corso Garibaldi, via Ariosto, viale Umberto I – finanziato dal Mibac per 5 milioni di euro (oltre ad altri 9,5 milioni per il recupero della Reggia e del parco di Rivalta e del Mauriziano).

L’intervento sulle due piazze costituisce infatti un primo step di un più ampio recupero urbano finalizzato a riconnettere la città storica alla Reggia di Rivalta, valorizzare gli edifici pubblici (basilica della Ghiara, Palazzo ducale di città oggi sede della Prefettura, Palazzo delle Bonifiche, palazzo Magnani, chiesa del Cristo) e privati (i palazzi Manenti-Trivelli, Rangone, Agliati, edifici del bastione di porta Castello) e i manufatti (obelischi, fontane) di pregio storico-architettonico che vi si affacciano.

Operativamente, il progetto di riqualificazione delle piazze interviene sulle pavimentazioni, l’illuminazione, il verde e l’arredo urbano con l’estensione delle aree pedonali e il recupero – attraverso la collocazione di due fontane – del tema dell'acqua che è fortemente legato a corso Garibaldi, in quanto ex alveo del torrente Crostolo.

In entrambi i casi, pur non venendo limitato l’accesso al traffico veicolare di attraversamento, la mobilità verrà riordinata per ridurre le criticità causate dall'attuale commistione dei flussi e garantire una migliore fruibilità da parte dei cittadini, che potranno così riappropriarsi in sicurezza di queste parti di città. Particolare attenzione verrà dedicata alla fruibilità collettiva e ai diversamente abili con l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’introduzione di percorsi guida per ipovedenti e non vedenti e l’estensione delle aree pedonali.

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Piazza dell’Obelisco. Da un punto di vista funzionale, piazza Gioberti manterrà l’assetto viabilistico attuale, riservando il lato est al transito veicolare e preservando i collegamenti fra via Guasco e via Santa Liberata. Il resto dello spazio sarà pedonale e delimitato con paletti dissuasori, per consentire così una fruibilità lenta e sicura dello spazio e consentire la collocazione di distese. La superficie della piazza, fino all’altezza di via Santa Liberata, sarà lastricata con binderi di pietra di Luserna, per conferire alla superficie una trama uniforme.

Si procederà alla rimozione di tutti i posti auto presenti attualmente sulla piazza: i taxi saranno delocalizzati sul tratto ovest di corso Garibaldi mediante il ridisegno del marciapiede, mentre le due postazioni per auto elettriche saranno delocalizzate in altro tratto del corso. Solo due parcheggi temporanei di carico e scarico saranno consentiti, in postazione defilata, sul sedime della piazza.

Vera novità è tuttavia la riconfigurazione dell’ambito dell’obelisco, che sarà totalmente ridisegnato attraverso l’inserimento di una fontana di forma ellittica, simile all’impianto storico dei primi anni del ’900. La forma ellittica, inoltre, permetterà di “assorbire” tutte le disomogeneità geometriche e prospettiche dell’area. La fontana sarà realizzata con un bordo “a sbalzo” sulla pavimentazione, costituito dalla giustapposizione di conci in graniglia di marmo e cemento e l’introduzione di una seduta architettonica al centro della piazza.

Piazza Del Cristo. Naturale prolungamento del corso Garibaldi, di cui mantiene più o meno le dimensioni in larghezza, piazza Roversi non si configura oggi come una piazza, ma come uno slargo veicolare. La nuova configurazione dell’area permetterà di sottrarre questo spazio al protagonismo del traffico veicolare per renderlo uno spazio di vita per le persone, attraverso la riduzione delle carreggiate e il loro spostamento sul lato sud della piazza, così da liberare l’area prospiciente palazzo Rangone. Qui infatti, verranno collocati uno specchio d’acqua, a memoria dell’alveo del Crostolo che vi transitava, e un’area alberata caratterizzata da lecci potati a tetto per formare un pergolato dedicato all’incontro e alla sosta. La pavimentazione in pietra di Luserna che caratterizzerà la piazza permetterà di valorizzare l’unitarietà dello spazio e conferire identità al luogo riunendo attorno a sé le scene architettoniche che la delimitano attraverso la presenza di edifici di pregio. I tracciati pedonali e veicolari saranno delimitati da porzioni di piazza leggermente sollevate. Ma sull’intera superficie della piazza sarà privilegiata la mobilità pedonale e/o ciclabile e il traffico veicolare (pubblico e privato) transiterà a passo d’uomo. Le fermate dei mezzi pubblici, concordate con la locale Agenzia per la Mobilità, sono spostate dal centro della piazza al suo limite ovest, in prossimità dell’inizio di Corso Garibaldi, sfalsate tra di loro e protette dalla sede stradale.

Il nuovo sistema di illuminazione è finalizzato a creare una scena notturna con un’illuminazione di fondo su cui impostare le accentuazioni dedicate a valorizzare la facciata della Chiesa del Cristo, la zona del pergolato di lecci e la superficie dello specchio d’acqua con corpi illuminanti a bassissimo consumo energetico.


 

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