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Truffa online degli smartphone

Trentenne denunciato dai carabinieri per una inserzione “trappola”

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BORETTO. Una inserzione “trappola” per la vendita di telefonini cellulari, pubblicata online sui maggiori siti di compravendita, associata a un numero di telefono e a una carta prepagata dove ricevere i soldi e la truffa è servita. In questo modo un trentenne residente a Sant’Antimo, Comune in provincia di Napoli, prometteva vendite a prezzi convenienti di apparecchiature elettroniche che però non spediva mai ai compratori.

Le trattative correvano via WhatsApp tramite l’utenza riportata nell’annuncio, e quando sulla carta prepagata giungeva il corrispettivo pattuito, il gioco era fatto. Quando l'acquirente lamentava il ritardo, il truffatore spariva nel nulla. Non nel caso, però, di un artigiano di 31 anni residente a Boretto, che ha risposto a uno degli annunci truffaldini con l'intenzione di comprare uno smartphone Samsung per 180 euro.

Dopo aver concordato le modalità di pagamento e di spedizione con il “venditore”, l'artigiano ha versato il dovuto sulla carta Postepay fornitagli. Con il passare del tempo, non vedendosi recapitarsi il cellulare e non riuscendo più a contattare il venditore, si è presentato ai carabinieri della stazione di Boretto per denunciare la truffa. Dopo una serie di riscontri tra il numero di telefono associato all’inserzione, l’Ip del computer utilizzato per l’annuncio e la carta prepagata dove erano confluiti i soldi, i carabinieri della stazione di Boretto sono riusciti a identificare il napoletano che, grazie a una serie di elementi di prova, è stato denunciato alla procura della Repubblica di Reggio Emilia.

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