Cinquanta poliziotti setacciano la città 25 fermati, 8 espulsi
REGGIO EMILIA. Un imponente servizio di controllo degli stranieri, per allontanare dal territorio reggiano i giovani di origine extracomuntaria, spesso già noti per spaccio di sostanze stupacenti o...
REGGIO EMILIA. Un imponente servizio di controllo degli stranieri, per allontanare dal territorio reggiano i giovani di origine extracomuntaria, spesso già noti per spaccio di sostanze stupacenti o altri reati. Lo ha messo in campo la polizia che, su direttiva del questore Antonio Sbordone, ha dispiegato oltre 50 agenti, che nel corso di tre servizi straordinari effettuati in settimana hanno setacciato i quartieri considerati più a rischio: il parco del Popolo e la stazione storica.
I risultati della maxi retata non sono mancati: 25 extracomunitari sono stati accompagnati in via Dante per effettuare controlli più approfonditi, anche interessando le autorità consolari estere per verificare la loro posizione in Italia.
Di questi 25, ben otto – risultati completamente irregolari – sono stati accompagnati in alcuni centri di permanenza per il rimpatrio: due al Cpr di Torino, quattro al Cpr di Milano e due al Cpr di Bari.
È stato un notevole spiegamento di forze sul campo e uno sforzo organizzativo, con tutti i settori della questura (compreso il Reparto Prevenzione crimine dell’Emilia-Romagna Occidentale) che hanno contribuito per poter agire “a cerchio” con la massima precisione possibile.
Per effettuare l’operazione, infatti, sono state utilizzate 27 pattuglie, 12 unità della Squadra Mobile, 9 unità dell’Ufficio Immigrazione, 5 operatori della polizia scientifica, mentre 29 agenti della polizia sono stati addetti agli accompagnamenti.
«Abbiamo dato seguito alle segnalazioni giunte dai cittadini, nonché dalle associazioni, per rispondere al bisogno di sicurezza percepita nelle aree già sottoposte a numerosi controlli di routine – dichiara il dottor Sbordone – La questura di Reggio Emilia continuerà questi servizi nelle prossime settimane allo scopo di restituire, in tutta la città, la vivibilità e la sicurezza che i cittadini invocano. Grazie a questi servizi straordinari, eviteremo che le “solite” persone che spacciano per le strade continuino le loro attività illecite, suscitando lo sdegno dei reggiani».
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