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La denuncia 

Il Campo di Marte da polmone verde a parco degradato

Il Campo di Marte da polmone verde a parco degradato

REGGIO EMILIA. Il degrado che affligge tante aree verdi aveva quasi risparmiato il Campo di Marte. Ora non è più così. Lo riferisce un trentenne che, abitando in un palazzo prospiciente, è solito...

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REGGIO EMILIA. Il degrado che affligge tante aree verdi aveva quasi risparmiato il Campo di Marte. Ora non è più così. Lo riferisce un trentenne che, abitando in un palazzo prospiciente, è solito praticarvi il footing lungo l'anello di 800 metri che lo delimita. «Questo prezioso polmone della zona di Ospizio e Papa Giovanni – scrive Davide Carlini – da un anno è diventato un hot spot per la vendita della droga. Dalle 11 del mattino alle 22 vi si possono vedere gruppi di spacciatori fornire e consumare qualsiasi tipo di sostanza alla luce del sole. L'odore del fumo, le urla, le danze tribali, ma soprattutto gli apprezzamenti a qualsiasi donna che va sola o passeggia con i figli mi sconvolgono, mi lasciano senza parole. Mi chiedo perchè chi dovrebbe agire non muove un dito».

Il giovane è addirittura tentato di fare il giustiziere: «Mi chiedo perchè non fanno un apprezzamento a me. Sarebbe bello mettere finalmente a frutto anni di sacrifici in palestre di arti marziali... Ma sto calmo e agisco da cittadino modello». Carlini denuncia lo spettacolo degli stranieri «in piena forza lavorativa che ogni giorno si drogano impuniti e contenti davanti ai nostri figli», dell'immondizia e delle bottiglie di birra spaccate e sparse ovunque. A suo parere gli intrusi non temono l'intervento della polizia in questo parco che ha tre accessi solo pedonali e un cancello sempre chiuso. Gli sembra evidente che questa situazione abbia allontanato tanti frequentatori abituali. E conclude con un appello: «C'è un cartello che mio nonno mi faceva leggere da piccolo, che dice: il parco è di tutti, rispettalo. Forse queste persone non sanno leggere, ma io, voi e le forze dell'ordine abbiamo il diritto e il dovere di insegnarglielo». (l.s.)

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