Gazzetta di Reggio

Reggio

Inaugurata la canonica ora adibita ad albergo

di Juri Panciroli

Ventasso, la benedizione di don Gherpelli: «Resta sempre la casa del Signore» La Valle dei Cavalieri è un modello imitato all’estero per evitare lo spopolamento 

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VENTASSO. Ieri è stata inaugurata e benedetta la canonica di Succiso, divenuta parte recettiva dell’agriturismo Valle dei Cavalieri, con cinque nuove camere. «Vi lascio il crocifisso – ha rimarcato don Danilo Gherpelli, appoggiandolo sul tavolo prima di benedire l’edificio – perché, anche se non vi abiterà più un parroco, resta pur sempre la casa del Signore, e tutte le persone che saranno accolte dovranno sapere da dove veniamo».

Un evento salutato con entusiasmo dal paese e amplificato dalla presenza di tante autorità, perché prima, nella sala dell’agriturismo, si festeggiava il premio Unwto, ricevuto a Madrid e strettamente collegato all’acquisizione dei locali della parrocchia.

Per la precisione, specifica il presidente della cooperativa di comunità, Dario Torri: «Per l’affitto e la ristrutturazione della canonica servivano 150mila euro. Il 60% è stato finanziato con un bando della Regione Emilia Romagna; il restante 40% è arrivato per 20 mila euro dalla Fondazione Manodori, 10 mila di uso civico di Succiso (rendite del sottobosco, ndr), 10mila dal Consorzio Alpe di Succiso e i 30mila mancanti a carico della Valle dei Cavalieri».

Ma il vero tema era spiegare a tutti il premio ricevuto in Spagna a gennaio, patrocinato dalle Nazioni Unite, che ha visto il secondo posto del sodalizio reggiano, cioè sul turismo sostenibile e replicabile in luoghi economicamente svantaggiati, per evitare lo spopolamento.

È su questo che hanno speso parole importanti i rappresentanti di Legacoop Carlo Possa e di Confcooperative Giovanni Teneggi, rimarcando come le coop possano aver fatto alcuni sbagli in passato, ma quelle innovative di comunità siano sempre d’esempio, tanto che domani, nelle zone terremotate dell’aquilano, ne verranno inaugurate sette sullo stile di quella di Succiso.

Anche il territorio ne ha giovato infatti, secondo il sindaco di Ventasso, Antonio Manari: «Al 31 dicembre 2017 il Comune contava 4.218 iscritti all’anagrafe, ben 40 in più dell’anno precedente, nonostante 101 cancellazioni».

Dunque, ripopolamento. Parole riprese dal presidente del parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, Fausto Giovanelli, che ha notato questa inversione di trend in tutto l’Appennino settentrionale e che ora, dopo aver creduto nel progetto iniziale, chiede alla coop di Succiso di «non aver paura dell’internazionalizzazione e delle opportunità che può offrire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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