Cantiere a Massenzatico, niente bus a Pratofontana. I residenti: «Siamo isolati»
La linea 12 interrotta in via Beethoven per l’apertura di un cantiere stradale L’Agenzia per la mobilità: «Non possiamo permetterci un servizio aggiuntivo»
REGGIO EMILIA. Come volevasi dimostrare, la mancanza dell'autobus sta creando pesanti disagi agli abitanti di Pratofontana privi di patente o di un'auto propria dopo che, dalla settimana scorsa, la linea 12 è stata interrotta in via Beethoven, alle porte di Massenzatico, a causa dell'apertura di un cantiere stradale. Telefonate e messaggi di protesta, spesso conditi con improperi, martellano l'Agenzia per la mobilità e l'azienda dei trasporti Seta.
L'unico mezzo pubblico che per tre o quattro mesi continuerà a collegare la frazione con la città è il treno Tper della linea Reggio-Guastalla. Nelle ore di punta non tutti riescono a salire sulle carrozze strapiene e al mattino le corse sono sospese per tre ore, fra le 8,39 e le 11,40. Qualcuno, quindi, è costretto a raggiungere a piedi il luogo di lavoro.
È il caso di Rita Di Palma, residente a Pratofontana in via Mirò, che riferisce: «Adesso sono in servizio come collaboratrice scolastica nella scuola elementare Balletti, a Mancasale. Quando mi toccano i turni del mattino devo incominciare alle 11,15. Non essendoci un treno a quell'ora, vado a piedi. Riesco perchè la distanza è limitata, ma come farò quando dovrò andare a lavorare in altre scuole, fino al Buco del Signore? Mia figlia, al pomeriggio, non ha proprio alcun mezzo per raggiungere tre volte alla settimana la palestra a Massenzatico. Lo stesso impedimento lo patisce una mia amica, Stella Alfano, che vi deve accompagnare sua figlia all'asilo. Ci sentiamo veramente abbandonati».
L'interruzione di via Beethoven è dovuta ai lavori per il completamento del collettore fognario e per la realizzazione del tratto mancante della pista ciclopedonale fra la scuola primaria Madre Teresa di Calcutta e l’incrocio con via Spagni. «Purtroppo – spiega Michele Vernaci, responsabile dell'Agenzia per la mobilità – non è stato possibile individuare percorsi alternativi per la linea 12. Le strade che aggirano l'interruzione sono troppo strette. Neppure un minibù le può percorrere in condizioni di sicurezza. Il treno, invece, consente di raggiungere la stazione Mediopana, da dove si può proseguire con gli autobus delle linee 5 e 9». Gli abitanti, però, chiedono l'istituzione di un nuovo collegamento lungo le strade principali, che sono abbastanza larghe: «Servirebbe – chiarisce Rita Di Palma – un minibù che raggiunga Pratofontana da via Gramsci, via Leuratti e via Spagni». «Sarebbe - obietta Vernaci - un servizio aggiuntivo temporaneo, che si stenterebbe poi a sopprimere quando la gente vi fosse abituata. Abbiamo già nove milioni di chilometri fatturati e non possiamo aumentare la spesa. A Parma vige la prassi che le aziende esecutrici di lavori stradali paghino i servizi di trasporto alternativi. Qui non lo si può proporre».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
