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Studenti lasciati a piedi a causa dei bus strapieni

Studenti lasciati a piedi a causa dei bus strapieni

Scandiano, lo sfogo di un genitore: «Una decina di ragazzi rimasti in strada» La replica di Seta: «È stato un problema tecnico. Segnalate a noi i disservizi»

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SCANDIANO. Nuovi disservizi per gli studenti che, quotidianamente, usano il trasporto pubblico di Seta. Venerdì mattina, infatti, alcuni di loro sono stati costretti a non salire sull’autobus perché, a detta dell’autista, si era già superato il limite massimo consentito dalla legge per il trasporto.

La tratta interessata è l’affollatissima linea extraurbana che collega Scandiano a Rubiera. Proprio a Scandiano, in particolare verso l’istituto superiore Gobetti – unico del distretto ceramico, che conta circa 1.300 allievi – sono indirizzati numerosi ragazzi che risiedono nel territorio di Rubiera e dintorni. Ogni giorno è una vera e propria corsa tra gli studenti per assicurarsi i posti a sedere sul mezzo pubblico. Eppure, spesso i ragazzi sono costretti a restare a piedi perché, appunto, l’autista, per ragioni di sicurezza, non si assume la responsabilità di farli salire a bordo, una volta raggiunto il numero massimo consentito.

È proprio in questi casi che i ragazzi si indignano e chiedono spiegazioni. Alcuni chiamano i genitori, che poi danno sfogo alle polemiche sui social. È il caso di un genitore che, su Facebook, ha evidenziato, nuovamente, la questione dopo aver parlato con sua figlia, che non era riuscita a salire a bordo per il solito problema dell’affollamento. «Ha lasciato a piedi una decina di ragazzi», scrive il genitore sul social network. Dal canto suo, l’autista avrebbe spiegato ai ragazzi che non poteva partire con quel numero di persone a bordo e, dunque, occorreva che qualcuno scendesse dall’autobus. Inoltre, l’autista avrebbe rassicurato i ragazzi dicendo che da lì a poco sarebbe passato un altro autobus su cui sarebbero potuti salire gli studenti rimasti a piedi.

Seta fornisce le seguenti spiegazioni alle sollecitazioni circa la necessità di un miglioramento del servizio agli utenti: «In estate le scuole comunicano all’agenzia della mobilità quanti studenti ci sono. Tra ottobre e novembre, in accordo con le amministrazioni comunali e le scuole, abbiamo riprogrammato il servizio di trasporto pubblico da offrire agli studenti».

Per quanto riguarda quest’ultimo spiacevole episodio Seta, commenta così: «Si è trattato, probabilmente, di un problema tecnico. Il numero di autobus che abbiamo messo a disposizione è sufficiente, e puntiamo a migliorare sempre di più. Se c’è qualcosa che non va nel servizio, occorre che l’utenza lo segnali alle linee dirette di Seta, e noi cerchiamo di risolvere i problemi con tutte le risorse possibili».

Luca Murrone

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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