La corsa più divertente? Sulle spalle di papà dritti verso il traguardo
Record di adesioni nonostante la pioggia battente e il freddo Oltre mille tra figli e genitori ai blocchi di partenza davanti al Valli
REGGIO EMILIA. Neppure la pioggia e il freddo hanno rovinato la corsa dei papà che, organizzata per la tradizionale festa di San Giuseppe da Atletica Reggio, si è rivelata un grandissimo successo. Oltre mille, tra papà e bambini (ma non poche mamme hanno partecipato all’iniziativa) si sono dati appuntamento ieri mattina davanti al teatro Valli per prendere parte alla corsa ludico sportiva di 600 metri rigorosamente non competitiva. Una corsa partita in ritardo proprio per il numero di adesioni last minute e la necessità di distribuire nuovi pettorali.
Da regolamento, potevano partecipare tutti i bambini e i ragazzi senza limiti di età, dalle scuole dell’infanzia alle scuole medie passando dalle elementari. Tanti i piccolissimi, addirittura neonati, portati imbacuccati e ben coperti con fasce o negli appositi zainetti in braccio piuttosto che sulle spalle di papà, altrettanti su carrozzine e passeggini. Ma a divertirsi di più, probabilmente, sono stati le bambine e i bambini partiti, e arrivati, mano nella mano con il proprio papà. Stesso numero di pettorale, naturalmente.
E alla fine della corsa, con i papà spesso più stanchi dei figli, non sono mancate le foto di gruppo e i selfie per incornicare una festa, perché di festa si è trattato, che resterà sicuramente a lungo nella memoria dei bambini come dei papà.
A contribuire al successo della corsa anche la partecipazione di molte scuole a partire dalla “Anna Frank” la cui presenza è stata massiccia e ben visibile.
Accanto alla “corsa dei papà” che è arrivata a quota 1.000 presenze, la maratona competitiva alla quale hanno partecipato 400 atleti e i due percorsi non competitivi di 4 e 9 chilometri che hanno visto in tutto 400 adesioni. Quasi duemila presenze in tutto che ieri mattina hanno riempito prima piazza della Vittoria e poi animato le vie del centro storico all’insegna dello sport e del divertimento. E dei sorrisi. Perché sono stati proprio i sorrisi a fare scomparire la differenza tra chi correva per vincere, chi lo faceva semplicemente per divertirsi e chi come i papà e i bambini hanno potuto trascorrere una mattina facendo qualcosa, la stessa cosa, insieme. Con il sorriso stampato sul viso.
Una manifestazione vincente, assolutamente inedita, ma sicuramente da ripetere. Peccato sia necessario aspettare un anno.
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