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Reggio Emilia, Mistero scende dal ring: «Ora guerra in Consiglio al fianco del M5s»

Reggio Emilia, Mistero scende dal ring: «Ora guerra in Consiglio al fianco del M5s»

Il wrestler si toglie la maschera e da lunedì sarà in Sala del Tricolore. «Per me è un grande onore, mi impegnerò e farò tutto il possibile per lo sport»

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REGGIO EMILIA. «Il lottatore Mistero ha finito il suo lavoro sul ring, d’ora in poi il suo lavoro sarà in Sala Tricolore. Andare in consiglio comunale per me è un onore, rappresentare i cittadini per me è un onore. Mi impegnerò per fare tutto il possibile per quanto riguarda lo sport a Reggio Emilia. Non solo gli sport maggiori come il calcio e la pallacanestro, ma soprattutto gli sport minori».

Entra sulle note di Back in Black degli Ac/Dc. Pantalone e panciotto neri, cilindro in testa e mazza da baseball sulla spalla, linguaccia in bella vista. Un look a metà tra l’ex campione del mondo della WWE, Ray Misterio, e un drugo di Arancia Meccanica. Poi, una volta sul ring, volano sedie, bastonate, calci, pugni e mosse acrobatiche verso tutti. Non solo verso il suo avversario, ma anche verso il giovane arbitro mingherlino: «Non toccarmi», gli dice il giudice. «Non ti tocco, mi fai schifo», replica il wrestler.

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Alla fine, come annunciato nei giorni scorsi su Facebook, Mistero si toglie la maschera. E il lottatore mascherato abbandona fra gli applausi la sua identità da wrestler per diventare Cristian Panarari, futuro consigliere comunale M5s. Pochi spettatori ma tanto spettacolo domenica al Palazzetto dello Sport di Montecchio, dove è andata in scena una tappa del TCW, il Total Combat Wrestling, federazione italiana di sport-intrattenimento. È l’evento nel quale Panarari aveva annunciato l’ultimo combattimento del suo personaggio.

Sposato, tifosissimo della Reggiana e componente del Gruppo Vandelli, chairman della Now Entrateinement che organizza incontri di wrestling, disciplina che ha praticato attivamente salendo sul ring con il volto coperto. Ma, sopratutto, primo dei non eletti in consiglio a Reggio per il M5s. Da lunedì prossimo Panarari siederà sui banchi dell’opposizione in Sala del Tricolore al posto di Ivan Cantamessi, dimissionario per motivi di lavoro dopo essersi trasferito a Vicenza.

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«Dal ring al consiglio comunale non cambia niente. È una guerra continua», giura Panarari mentre si trova negli spogliatoi al termine del combattimento. La maschera ormai è appesa a un chiodo e il Mistero è svelato, ma dagli spalti i pochi spettatori presenti echeggiano ancora il suo nome. O meglio, quello del suo alter ego mascherato.

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«Proveniente da un luogo e tempo imprecisato, con il peso di 91 chilogrammi». Così lo annuncia lo speaker prima del match. Il suo avversario ha un nome mitologico e una cintura da campione da difendere. Si chiama Fenice Rossa, quasi un riferimento a quell’Emilia Rossa svanita con il voto del 4 marzo, che come una Fenice proverà di certo a rinascere sulle ceneri di se stessa. Il match ha inizio, senza esclusione di colpi e, senza soluzione di continuità, prosegue in un fuori programma fra i due lottatori anche fuori dal ring, dove continuano a darsele di santa ragione anche dopo i classici tre colpi sul tappeto battuti dall’arbitro per decretare la fine dell’incontro, portato a casa da Fenice Rossa.

Alla fine della sua carriera, Mistero consegna al suo avversario le cinture: «Sono tue». Il pubblico applaude, mentre il lottatore si toglie la maschera e saluta gli spettatori. «Grazie di tutto mi(ni)stero», ha scritto ieri su Facebook Fenice Rossa. Lo show è finito. Ma non la battaglia. Panarari ne è certo: «Che mossa farei contro un avversario politico che mi fa arrabbiare? È difficile farmi arrabbiare, ma nel caso reindosserò la maschera e poi vediamo...». Più che un addio, un avvertimento. (e.spa.)

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"ONORATO DI ESSERE STATO IL SUO ULTIMO AVVERSARIO". «Quello di domenica scorsa è stato un grande incontro valido per il TCW Extreme Title, e non solo per la rilevanza che ha suscitato. Per me aveva anche un grande valore personale, visto che conosco Mistero/Panarari da tanti anni e sono stato molto felice che sia potuto essere io il suo ultimo avversario». Per la nona volta ha difeso il suo titolo, il TCW Extreme Title, stabilendo un record per questa cintura. Ma il combattimento di domenica scorsa anche e soprattutto per Fenice Rossa ha rappresentato un momento importante nella sua carriera di wrestler. È stato lui infatti l’ultimo sfidante di Mistero, il lottatore che ha gettato la maschera per tuffarsi da lunedì prossimo in una nuova battaglia politica con il M5s, pronto a diventare consigliere comunale nei banchi dell’opposizione.

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Un ultimo match per il wrestler reggiano che lo ha messo di fronte ad un altro lottatore mascherato, che si cela dietro il nome di Fenice Rossa.«Nella vita di tutti i giorni, tolta la maschera, lavoro in un famoso centro di logistica di materiale elettrico che lavora in tutta Europa, la Sacchi Spa», racconta il wrestler, da una decina di anni nel giro, invitando gli appassionati a provare questa disciplina sabato dalle 12.30 alle 14.30 in via Di Vittorio a Piacenza, alla palestra Activa.

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Ma quanto è diffuso il wrestling nella nostra provincia? «Per quanto riguarda la Total Combat Wrestling noi attualmente abbiamo attive due accademie - racconta Fenice Rossa – una nella zona di Milano, precisamente a Paderno Dugnano dove ci si allena il lunedì, e una a Piacenza dove ci si allena il sabato, e di cui sono co-allenatore insieme a Jacob e Claudio Campari. Il nostro obiettivo è portare il wrestling in quante più zone possibile, magari compresa proprio Reggio Emilia se ci fosse la possibilità. Per cominciare serve tanta umiltà e tanta voglia di imparare, sapendo già che prima di pensare a personaggi o mosse ci sono tantissime cose che vanno imparate prima, dalle cadute alle capriole, dallo striking al Chain e così via. Diciamo che prima di essere “pronti”, metto le virgolette dato che a mio avviso noi si è mai, e sottolineo mai, arrivati veramente e non si smette mai di imparare cose nuove, compreso chi come me lo fa da più di dieci anni, passa circa un anno in accademia: fattore relativo, che varia da caso a caso». (e.spa.)

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