Gazzetta di Reggio

Reggio

L’Enza fa paura notte d’allerta

di Andrea Vaccari
L’Enza fa paura notte d’allerta

A Sorbolo il fiume arriva a 10,85 metri e scatta l’emergenza Poi l’allarme è rientrato. È la terza volta in una settimana

3 MINUTI DI LETTURA





BRESCELLO. Per tre volte in una settimana il livello del torrente Enza al ponte di Sorbolo ha sfiorato gli 11 metri, la quota al cui raggiungimento si verifica la chiusura precauzionale del ponte e il blocco della provinciale 62R, l’importante raccordo tra le province di Reggio Emilia e Parma.

Il raggiungimento della quota massima, relativamente all’ultima piena in ordine cronologico, si è verificato ieri mattina intorno alle 6, quando l’Enza ha toccato all’idrometro un livello di 10 metri e 85 centimetri, assestandosi a soli 15 centimetri dalla quota di chiusura. Lo stesso scenario si era verificato anche nei giorni scorsi: nello specifico, l’Enza aveva raggiunto i 10 metri e 75 centimetri alle 7 di mattina di venerdì 16, mentre nella notte di lunedì 12, alle 3.45 era stato raggiunto l’apice di 10,85 centimetri.

In tutte e tre le circostanze, visti gli accorgimenti previsti dal “piano speditivo”, il Comune – al raggiungimento della cosiddetta “soglia 2”, corrispondente alla quota di 10 metri – ha emesso l’ordinanza che impone l’evacuazione dei residenti al piano terra che non dispongono di un piano superiore e dei disabili. Inoltre, come da prassi, è stato aperto in municipio il Coc, centro operativo comunale, e i volontari di protezione civile hanno provveduto a pattugliare gli argini.

Anche in occasione della piena di ieri lo scenario è stato lo stesso: nonostante la situazione sia sempre stata sotto controllo – senza elementi che potessero far pensare a un ripetersi dei livelli di tre mesi fa, quando il torrente sfiorò i 12,50 metri – i commissari di Brescello hanno fatto rispettare le norme di sicurezza necessarie in questi casi, grazie anche al nuovo sistema di allerta che ha permesso di inviare ai cittadini e-mail e sms di aggiornamento. La situazione di allarme è durata lo spazio di qualche ora, fino a quando poi l’Enza non ha iniziato a scendere e abbassarsi fin sotto ai 10 metri, facendo rientrare ogni tipo di allarme. Rimarrà comunque, anche per la giornata di oggi , ancora attiva l’allerta di colore arancione per la zona F, quella nella quale ricade Brescello. Per questo motivo la situazione sarà ancora monitorata, anche se il progressivo calo del livello del torrente mette al riparo da eventuali sorprese.

Una buona notizia di questi giorni che i lentigionesi hanno accolto con piacere è legata alle condizioni dell’argine che il 12 dicembre venne in parte abbattuto dalla violenza dell’acqua.

Il manufatto, ricostruito a tempo di record, con i livelli toccati da queste piene, viene appena sfiorato dall’acqua, e dunque non viene danneggiato. In attesa del suo definitivo consolidamento – occorrerà all’incirca un anno – rimane telonato e rinforzato con i sacchetti di sabbia.

Il peggio comunque, anche questa volta, sembra passato anche se, le previsioni meto, parlano di una nuova ondata di precipitazioni durante il pomeriggio e la serata di oggi. Piogge in pianura ancora neve in montagna sopra dei 300-400 metri di quota.

Nella giornata di mercoledì, però, la situazione dovrebbe sensibilmente migliorare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google