Gazzetta di Reggio

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LA MALSANA VOGLIA DI MODERNO

dalla prima

Ma da quel reggiano-testa quadra che sono, per di più geloso della sua città, e studiandone da qualche lustro il territorio, non sono riuscito a difendermi da una subdola e maligna perplessità in...

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Ma da quel reggiano-testa quadra che sono, per di più geloso della sua città, e studiandone da qualche lustro il territorio, non sono riuscito a difendermi da una subdola e maligna perplessità in merito.

Soprattutto perché gli ultimi interventi non mi sembrano riusciti: dalla grata per salsicciata ferragostana davanti al teatro Ariosto (era proprio l’unica soluzione imposta dai motivi di sicurezza?) o Porta Santo Stefano, snaturata con i “baluardi” (in cemento?) e i “biscotti” di calcestruzzo di fianco alla carreggiata stradale d’accesso (ma non sono pericolosi?).

Certo i precedenti (che non giustifico, ma capisco) dei terribili Isolato San Rocco e Grattacielo, gridano ben maggior vendetta, ma erano altri tempi. Forse allora ci si doveva buttare, anche psicologicamente, un recente tragico Passato alle spalle e tuffarsi in tutto ciò che sapeva di Moderno poteva sembrare la soluzione. Ma oggi...

Oggi si sbandiera l’attenzione del paesaggio e la ricerca del bello. Spero davvero, di cuore, siano questi i cardini dell’intervento in itinere e non trovarmi davanti ad altri progetti accattivanti e scenografici sulla carta, ma poi mal innestati nel contesto urbano, nel vivere quotidiano della gente o bisognosi di ripetute – e costose – cure manutentive (vedi fontana davanti al Valli).

Leggo, anche, che il costo sarebbe di 2,5/ 3 milioni di euro, non c’erano altre e più pressanti priorità? Mi permetta di reagire a tanta futura magnificenza segnalando un anonimo marciapiede che faticosamente percorro tutti i giorni come gli alunni della scuola Pascoli, nel tratto fino a via Fogliani. Tale banale marciapiede ha ormai da troppo tempo dei tagli nell’asfalto rovinato, utili solo per inciampare, e un tombino “a cielo aperto”. Una sciocchezza certo, ma vicina alla gente, e poi se come dice il Sindaco Vecchi le nuove piazze saranno poli attrattivi, bisognerà pur arrivarci sani, oppure no?

Ultima cosa: nessuno pensa, prima o poi, di pulire la statua del Crostolo di piazza Prampolini?

Auguri Reggio! Di cuore.

Alberto Cenci

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