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«La priorità è da sempre il lavoro»

«La priorità è da sempre il lavoro»

Il direttore generale Mariani: «Non dobbiamo perdere di vista le nuove povertà» 

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REGGIO EMILIA. Nel novembre del 2016, a seguito delle dimissioni di Daniele Marchi, nominato assessore al bilancio, patrimonio e partecipate del Comune di Reggio nell'Emilia, è subentrato al suo posto di direttore generale della cooperativa L'Ovile il già vicedirettore Gabriele Mariani e, prima ancora responsabile del sevizio di Lavorazioni Industriali. Abbiamo perciò chiesto a lui, che opera sulla dimensione di crescita della cooperativa, quali sono le nuove sfide,

«L'Ovile oggi – spiega Mariani – impiega più di 350 dipendenti, e il consolidamento delle attività che in questi ultimi anni sono state sviluppate (servizi ambientali e di pulizie, servizi per aziende, servizi per la disabilità e la psichiatria, servizi educativi e di accoglienza...) è la priorità per una cooperativa che mette il lavoro, soprattutto con l'inserimento delle fasce più deboli, al centro della sua mission. La crescita importante degli ultimi anni ha dato lavoro anche a persone che con la crisi si sono ritrovate inoccupate, e queste nuove figure all'interno della cooperativa hanno aumentato le competenze e la professionalità dei nostri servizi. Un consolidamento che non può rimanere statico, ma che, come ci ricorda il nostro statuto, deve rimanere attento alle nuove povertà che scaturiscono dall'evoluzione della società».

Da qui, il discorso legato all'accoglienza straordinaria dei richiedenti asilo.

«Oggi l'Rti (Raggruppamento Temporale d'Impresa) – prosegue Mariani – che ha come capofila l'Ovile accoglie poco più di 400 persone (sulle 2.300 messe a bando dalla Prefettura lo scorso anno) e affronta questa sfida non snaturando il proprio Dna: un’accoglienza diffusa solo in appartamenti con educatori selezionati dal territorio, un grande investimento sulla lingua con diverse scuole d'italiano, progetti di volontariato con associazioni locali, laboratori socio-occupazionali, più di 60 persone ad oggi inserite in percorsi formativi di tirocinio in aziende del territorio e cofinanziati dall'Rti. La seconda cordata che a giugno 2017 si è aggiudicata il secondo bando della Prefettura per la gestione dell'accoglienza dei richiedenti asilo è stata la Cooperativa Dimora di Abramo. Di fatto, però, come ha sottolineato il presidente Maramotti, su entrambi i lotti (ovvero Comune e Provincia) sono presenti entrambi i consorzi e insieme gestiscono l'accoglienza dei profughi nel territorio reggiano. (c.cu.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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