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il racconto 

«Un’odissea legale per sfrattare l’inquilino moroso»

REGGIO EMILIA. Quanto costa sfrattare un inquilino che da tempo non paga l’affitto? Se vi chiamate Giacomo Zucchelli, 17mila euro. Proprietario di un appartamento in via Astico, in zona Santo Stefano,...

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REGGIO EMILIA. Quanto costa sfrattare un inquilino che da tempo non paga l’affitto? Se vi chiamate Giacomo Zucchelli, 17mila euro. Proprietario di un appartamento in via Astico, in zona Santo Stefano, al termine di una vera e propria odissea giudiziaria è riuscito a cacciare di casa il suo affittuario moroso. Ma con una perdita economica considerevole.

È lui stesso infatti che, raccontando la vicenda, spiega il calvario che ha dovuto subire: «Dopo 14 mesi, un giorno prima dello sfratto esecutivo, alla fine se n’è andato lasciandomi un canone non pagato di circa 10mila euro. Che probabilmente non riavrò mai. Lui infatti non ha lavoro, è praticamente nullatenente, e non c’è nemmeno la possibilità di pignorargli un quinto di uno stipendio che non ha». Oltre al danno però, prosegue Zucchelli, si è aggiunta anche la beffa: «Devo pagare anche 7mila euro di spese legali che, per lo stesso principio degli affitti mai avuti, difficilmente potrò riavere dal mio ex inquilino. Un danno di 17mila euro nel complesso, lo trovo assurdo: noi proprietari non siamo per nulla tutelati in questo tipo di situazioni. E infatti, quando andavo a parlare con quest’uomo, praticamente mi sbeffeggiava».

Nello stesso giorno del racconto di Zucchelli, poi, anche la presidente di Confedilizia Reggio Emilia, Annamaria Terenziani, entra nella questione degli immobili occupati abusivamente. «Da una verifica effettuata presso i nostri associati – spiega – è risultato che il Comune applica l’aliquota Imu piena, quella per le seconde case non affittate, dal momento della risoluzione del contratto a seguito di provvedimento di convalida di sfratto (persino per morosità) e non dal momento in cui il proprietario ottiene la liberazione dell’immobile all’esito del procedimento di esecuzione». In sostanza si paga anche se l’immobile è occupato abusivamente. «Ma per gli immobili occupati abusivamente – conclude – non sono dovute né l’Imu né la Tasi. Lo hanno stabilito due sentenze della Commissione tributaria provinciale di Roma, la numero 25506/2017 e la numero 26532/2017». (l.g.)

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