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Animali uccisi dai monti alla città

Animali uccisi dai monti alla città

TOANO. Questi ultimi anni sono stati segnati non solo dall’ormai accertato ritorno del lupo nell’Appennino tosco-emiliano, ma anche da tante presenze e incursioni di branchi di animali selvatici ad...

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TOANO. Questi ultimi anni sono stati segnati non solo dall’ormai accertato ritorno del lupo nell’Appennino tosco-emiliano, ma anche da tante presenze e incursioni di branchi di animali selvatici ad altitudini molto più basse, in contesti ambientali lontani da quello che viene comunemente ritenuto l’habitat ideale del lupo.

Nell’autunno scorso si sono accumulate le segnalazioni e gli interventi alle porte della città. Ad ottobre alcune caprette allevate da una donna in un giardino di Fogliano sono state uccise da un branco di animali, non si è mai chiarito se si trattasse di lupi o di cani selvatici o di ibridi.

Nelle stesse settimane due esemplari di lupo sono stati involontariamente uccisi da due automobilisti mentre cercavano di attraversare le trafficate strade in cui erano finiti, in via Repubblica a Rivalta e a Bergonzano di Quattro Castella. Non certo zone urbane ma pur sempre aree antropizzate, segnate da una forte presenza umana e dalla vicinanza con il nucleo cittadino. Sinora non ci sono stati casi di attacchi all’uomo, a parte un contestato caso sul crinale sempre lanno scorso, ma la presenza del lupo è vissuta con timore, anche per la fama di animale feroce che questo animale si porta dietro nell’immaginario collettivo. Un altro tema sentito è quello dei danni provocati agli allevatori reggiani. Le “visite” a recinti con pecore, galline, caprette e anche piccoli bovini sono numerosi. In questi casi viene aperta anche la partita sui risarcimenti che spettano agli imprenditori agricoli. (adr.ar.)

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