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Commozione per l’ultimo saluto al casellante morto per malore

Commozione per l’ultimo saluto al casellante morto per malore

SAN MARTINO IN RIO. Un’intera comunità commossa e raccolta nel dolore ha affollato, nel pomeriggio di ieri, la chiesa parrocchiale di San Martino per l’ultimo saluto a Marco Severi, dipendente di...

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SAN MARTINO IN RIO. Un’intera comunità commossa e raccolta nel dolore ha affollato, nel pomeriggio di ieri, la chiesa parrocchiale di San Martino per l’ultimo saluto a Marco Severi, dipendente di Autostrade per l’Italia dal 1984, che è scomparso improvvisamente, all’età di 56 anni, poco dopo le 19 di sabato scorso mentre prestava servizio al casello autostradale dell’A1 a Mancasale.

A dare l’allarme è stato un automobilista che aveva trovato problemi nel pagamento del pedaggio. Una volta sceso dall’auto l’automobilista si era reso conto che in cabina c’era un uomo accasciato, colpito dal malore. Quando sul posto erano arrivati i soccorsi, hanno potuto soltanto accertare il decesso del casellante a causa di un improvviso malore.

Al rito funebre celebrato dal parroco di San Martino in Rio, don Pietro Paterlini, hanno partecipato, stringendosi al dolore straziante dei genitori e della famiglia, tantissimi amici, conoscenti e colleghi di lavoro. Una funzione iniziata poco dopo le 15 che ha preso il via con un corteo partito dalla casa funeraria Rossi in via Don Pasquino Borghi per terminare nella chiesa parrocchiale dove è stata celebrata la messa.

Severi era conosciuto da tutti in paese poiché lui a San Martino era nato e aveva sempre vissuto in un appartamento di Via Carpi 4, insieme ai genitori William e Rosanna e la sorella minore Emanuela. Niente fiori ma opere di bene c’era scritto sul manifesto funebre e così è stato. Durante la cerimonia Severi è stato ricordato come una persona molto riservata, che amava il proprio lavoro e che trovava sempre il tempo e il modo per aiutare gli altri. «Tutta la nostra comunità si stringe al dolore e al buio che questa improvvisa scomparsa ha portato con sé» ha detto don Paterlini ricordando Marco Severi. Il casellante che faceva parte di una famiglia molto numerosa di San Martino, aveva tanti interessi: amava viaggiare e fare fotografie. Proprio la fotografia, oltre alla musica jazz, erano le altre sue passioni.

Tanti i volti commossi e raccolti nel dolore durante la cerimonia funebre.

«Sono sicura che tu, caro Marco, da lì sopra saprai quello che devi fare per proteggere i tuoi cari e sarà, sicuramente, un fare del bene» ha detto, commossa, un’amica di Severi, ricordandolo nel corso della liturgia.

Luca Giuseppe Murrone

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