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si inizia domani con i balcani 

Discriminazioni razziali, cinque incontri

REGGIO EMILIA. Si celebra oggi la “Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali”, creata nel 2005 dalle Nazioni Unite per ricordare il massacro di Sharpeville del 1960, quando in...

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REGGIO EMILIA. Si celebra oggi la “Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali”, creata nel 2005 dalle Nazioni Unite per ricordare il massacro di Sharpeville del 1960, quando in Sudafrica il regime dell’apartheid represse con il sangue 69 vite.

Reggio ogni anno lancia “Primavera senza razzismo”. «Tre mesi che ci permetteranno non soltanto di riflettere su come contrastare le nuove discriminazioni razziali – sottolinea l’assessore alla Città internazionale Serena Foracchia – Ma anche di dare visibilità a quelle azioni, promosse da istituzioni e da associazioni reggiane, per promuovere la pluralità».

Il programma del mese di marzo prevede cinque appuntamenti. Il primo dedicato alle fratture lasciate in Europa nel corso degli anni ’90 dopo la disgregazione dei balcani: “Dialogo, coesione, pluralità. Tra il passato e il presente d’Europa” è il titolo dell’incontro che si terrà domani, alle 21 alla Polveriera, che vedrà ospite Bakira Hasecic, presidente dell’associazione donne vittime di guerra, insieme al giornalista Luca Leone. Interverranno anche Serena Foracchia, assessore alla Città internazionale, Valerio Maramotti presidente del consorzio Oscar Romero, Andrea Cortesi direttore di Iscos Emilia-Romagna, Kanita Focak architetto e interprete del contingente italiano in Bosnia dal 1992 al 1995, Andrea Sirianni di Cisl Emilia Centrale. Nel corso dell’incontro verrà proiettato in anteprima “Non è più quello”, un docufilm di Marcella Menozzi che rappresenta una testimonianza di quanto accaduto in Bosnia, sui luoghi teatro di genocidi.



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