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Rifugio Battisti sommerso di neve

Rifugio Battisti sommerso di neve

Il titolare ogni weekend è costretto a spalare per aprire il locale

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LIGONCHIO. Quattro metri di neve che arriva fino alle finestre del secondo piano. E per riuscire a entrare nel rifugio Cai Cesare Battisti, in località Lama Lite, tra Ligonchio e Villa Minozzo, a 1.765 metri di quota, tra i più frequentati della montagna sia d’estate che d’inverno, c’è bisogno di armarsi di pale e scavare. Per ore. «Ogni venerdì è la stessa storia – racconta Gianluca Bigi, titolare del rifugio – per riuscire ad aprire per il weekend, prima dobbiamo liberare la porta d’ingresso e il locale generatore dalla neve che puntualmente li ricopre». E’ da novembre che va avanti così: «Ogni settimana – prosegue Bigi – cade un metro di neve. Ma qualche pazzo escursionista che sfida il maltempo e vuole venire a mangiare da noi c’è sempre, dunque apriamo tutte le settimane».

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