Rodeo in strada per catturare un vitello
L’animale da macello fugge da un camion a Codemondo: dopo aver caricato agenti e passanti, viene sedato e recuperato
REGGIO EMILIA. Sembra un esilarante racconto da film parodistico americano, ma spesso la realtà supera la fantasia. E forse ha intuito la destinazione del suo viaggio il vitello che nella mattinata di ieri è scappato dal camion che lo stava trasportando verso il macello. Una vera e propria fuga verso la salvezza condita con cariche verso automobili e agenti della municipale, cadute nel torrente e corse nella residenza privata dell’imprenditore Fulvio Montipò. Purtroppo per l’animale, però, a nulla sono serviti i tentativi di darsi alla macchia: colpito da diverse dosi di tranquillante, alla fine è stato ricondotto nel furgone e, terminato l’effetto del siero, è destinato comunque a finire sulla tavola di qualcuno.
L’avventura senza lieto fine di questo esemplare di due anni è iniziata poco prime delle 8 in via Orsini, dopo che era stato caricato su un camion cassonato in direzione del macello di Reggiolo. Pochi minuti dopo la partenza, però, il conducente ha telefonato ai titolari dell’azienda agricola “La Collina” di via Teggi, da dove era partito l’animale: «Il bovino ha sfondato il portellone ed è scappato». Durante questo tipo di trasporto, infatti, generalmente le vacche non vengono legate, proprio per non stressarle ulteriormente ed evitare episodi del genere. Con i suoi 5 quintali di peso, però, il giovane esemplare già molto nervoso ha iniziato a scalciare contro le paratie del mezzo, riuscendo a guadagnarsi l’uscita.
Una volta in strada, il vitello ha iniziato a caricare le automobili in transito e i passanti a piedi, procurando non pochi problemi e un parapiglia generale. Nel frattempo a Codemondo sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Reggio Emilia, che hanno avuto anch’essi il loro bel da fare per bloccare l’animale. Uno di loro è stato addirittura preso di mira più volte dalle sue cariche che, fortunatamente, non sono riuscite a prenderlo.
Una sorta di rodeo improvvisato che è terminato con la caduta del bovino nel profondo canale che ospita il rio Quaresimo. Caduta che gli ha procurato una ferita a una zampa tanto da costringerlo a rimanere così, in mezzo a pochi centimetri d’acqua, per diverso tempo. In via Orsini, quindi, sono sopraggiunti anche i titolari della cooperativa agricola, un veterinario dell’Ausl, la polizia provinciale e soprattutto i vigili del fuoco, pronti a tirarlo fuori con una gru, se non fosse che alla fine il vitello è uscito da solo dal torrente.
Per facilitare il trasporto, contro l’animale sono quindi state sparate diverse dosi di tranquillante ma, sul margine del Quaresimo, la fuga è ricominciata.
Il bovino infatti, per nulla calmato, ha iniziato a scappare dentro la proprietà privata che ospita la residenza di Montipò. Alcuni uomini armati di lazo sono così stati costretti a entrare nella villa: «Scusate, c’è un vitello che scappa sui vostri terreni, dovremmo recuperarlo».
Tutto comunque si è risolto per il meglio – tranne che per il fuggitivo – quando il tranquillante ha fatto effetto e l’esemplare da macello si è sdraiato sul terreno, è stato legato e infine ricaricato sul furgone.
Leonardo Grilli
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