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GIAMPAOLO GHINOLFI 

Trovato morto nel garage di casa presidente degli Arcieri 4 Castella

Trovato morto nel garage di casa presidente degli Arcieri 4 Castella

QUATTRO CASTELLA. Ha suscitato profondo dolore e grande sconcerto la morte di Giampaolo Ghinolfi, presidente della Compagnia degli Arcieri delle Quatto Castella, animatore con il suo gruppo di tante...

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QUATTRO CASTELLA. Ha suscitato profondo dolore e grande sconcerto la morte di Giampaolo Ghinolfi, presidente della Compagnia degli Arcieri delle Quatto Castella, animatore con il suo gruppo di tante rievocazioni castellesi e di importanti tornei di tiro con l’arco. L’uomo, 54 anni, sposato e padre di due figli, Alessio di 26 anni e Ilaria di 22, è stato trovato morto nel garage di casa. Un epilogo che ieri tutte le persone venute a conoscenza del decesso non hanno esitato a definire «inaspettato e inspiegabile». A trovare Giampaolo Ghinolfi, ieri pomeriggio nel garage dell’abitazione di via Morandi, nel centro a Quattro Castella, è stata la moglie. Ormai era incosciente. Subito è stato chiesto aiuto alla centrale operativa del 118, che ha inviato suo posto un’ambulanza e un’automedica, ma ormai per lui non c’era più nulla da fare. La notizia della sua morte ha sconvolto Quattro Castella. Giampaolo Ghinolfi faceva parte di una famiglia conosciutissima (il padre e lo zio furono postini del paese). Lavorava in una officina del luogo ed era molto conosciuto anche perché era una colonna portante della Compagnia degli Arcieri delle Quattro Castella. Da una decina di anni era anche il presidente del gruppo, che partecipa a competizioni e a rievocazioni storiche come il Corteo matildico castellese.

Negli ultimi tempi Ghinolfi aveva collaborato all’apertura d’una birreria a Vezzano (“Barcollo ma non mollo”). Anche per queste attività extra-lavorative, era molto conosciuto e stimato. Per questo già da ieri pomeriggio, quando si è sparsa la notizia della morte, il paese si è stretto attorno alla moglie e ai figli. Gli Arcieri delle Quattro Castella si sono stretti a loro. Ieri sono giunte anche le parole di cordoglio dell’amministrazione comunale, che «esprime la vicinanza ai famigliari e il dolore per la perdita di un esponente del Corteo matildico che era stato tra i fondatori del gruppo degli Arcieri». Anche il Comitato matildico e la Maestà della Battaglia si sono uniti al cordoglio.

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