Applica la sua targa ad un’auto rubata
La polizia trova una Polo nel parcheggio di un albergo Denunciato per furto e ricettazione un 40enne di Salerno
REGGIO EMILIA. Una banda di professionisti specializzati perlomeno nel riciclaggio delle auto rubate, in trasferta nella nostra provincia, da dove se ne sarebbero andati verso sud con macchine di provenienza furtiva alle quali applicavano altre targhe. È questo il sospetto degli inquirenti, che hanno sorpreso tre individui in una camera d’albergo con il kit contenente l’attrezzatura necessaria per sostituire le targhe. Peccato che i tre siano stati pizzicati prima che lasciassero Reggio, grazie ad uan ingenuità commessa da un 40enne salernitano che risulta l’unico denunciato: l’uomo ha applicato una targa a lui intestata.
Per fortuna la macchina rubata era dotata di satellitare. Così martedì mattina, alle 9.50, l’allerta è partita dalla società che gestisce il localizzatore Gps satellitare. La segnalazione, riguardante una Volksswagen Polo asportata ad una reggiana lunedì scorso in viale Risorgimento dov’era stata parcheggiata, è arrivata prima al comando carabinieri; ma poiché risultava che la macchina si trovava in via Pasteur, a San Maurizio, ad intervenire sul posto, nel parcheggio di un albergo, è stata una Volante della polizia competente per zona.
Dagli accertamenti eseguiti dagli agenti, l’auto corrispondeva perfettamente, per marca e modello, a quella rubata, ma risultava avere applicate targhe diverse da quelle dell’immatricolazione. Nello specifico la tarda apposta era intestata ad un salernitano di 40 anni, noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. L’utilizzatore finale del veicolo è stato individuato come cliente dell’hotel: il 40enne aveva preso una stanza per la notte insieme ad altri due giovani, un italiano e un romeno, entrambi trentenni, risultati incensurato. Durante la verifica nella loro stanza, sotto ad un tavolo adibito a scrivania, i poliziotti hanno trovato una valigetta alquanto sospetta: all’interno c’erano un trapano con gli accessori, forbici da elettricista e cacciaviti.
Al termine delle procedure di rito la Polo è stata restituita alla legittima proprietaria, comprensibilmente sollevata per il ritrovamento, mentre nei confronti del 40enne è scattata la denuncia a piede libero per furto di auto (in assenza della flagranza di reato) e ricettazione. Ora le indagini proseguono per approfondire il caso, che potrebbe svelare un “giro” di veicoli da nord a sud.
Ambra Prati
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