Ciclabile Reggio-Cavriago, presto l’appalto
La pista ora si ferma in via Teggi. Lavori entro l’anno per i due monconi di meno di un chilometro
REGGIO EMILIA . I due monconi della pista ciclabile che ancora mancano per completare il tracciato ciclopedonale Reggio-Cavriago sono tra le voci del bilancio per le opere previste dal Comune di Reggio per un importo complessivo di 950mila euro.
Si tratta di un primo pezzo della lunghezza di 150 e che serve per congiungere la ciclopedonale che adesso si ferma in via Carlo Teggi (in territorio del comune di Reggio) con via della Repubblica (all’inizio del territorio del comune di Cavriago). Il secondo tratto, quest’ultimo tutto nel Comune di Reggio invece, è quello che consente di collegare la ciclopedonale proveniente da via Gorizia attraversando tutto il centro abitato di Codemondo. In sostanza è il pezzo mancante, sempre sulla trafficatissima e pericolosa per pedoni e ciclisti via Teggi, che dalla vecchia latteria sociale e dell’ex ristorante La Buca arriva fino all’incirca all’incrocio con via Magnana.
In entrambi i casi, l’assessore Mirko Tutino ha confermato che le opere sono comprese nell’ambito del Progetto connessioni sostenibili e nell’elenco delle opere che saranno realizzate grazie ad un cofinanziamento della Regione. Sono quindi state superate le difficoltà legate al fatto che il tratto della ciclabile di circa 800 metri deve essere realizzata in una situazione complicata.
«Via Teggi è dotata di una banchina molto stretta e il terreno circostante è a un livello diverso rispetto a quello della sede stradale», ha spiegato Tutino, garantendo che però «la soluzione è stata trovata». I lavori di entrambe le opere saranno appaltate nei prossimi mesi e la previsione dell’assessore alla Mobilità «è che nel giro di 4-5 mesi si potrà arrivare all’inizio lavori». Tempi che paiono lunghi e che sono essenzialmente dovuti al fatto che l’ufficio comunale che si occupa dell’assegnazione degli appalti è probabilmente sottodimensionato rispetto alla mole di lavoro e di interventi che devono essere assegnati e «soprattutto – aggiunge l’assessore – negli ultimi tempi le procedure per l’assegnazione degli appalti si sono fatte più lunghe e farraginose». Con queste premesse, la previsione è che per veder ultimate entrambe le opere (che complessivamente hanno una lunghezza di meno di un chilometro) bisognerà aspettare i primi mesi del 2019. (r.f.)
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