Il tecnico Beltrami: «Strappano tutto per sfilare i cavi»
«Il problema non è quando l’impianto si spegne. Il problema è quando rimane in funzione ma è stato manomesso e magari lo si scopre a distanza di tempo». Giuseppe Beltrami è un tecnico manutentore del...
«Il problema non è quando l’impianto si spegne. Il problema è quando rimane in funzione ma è stato manomesso e magari lo si scopre a distanza di tempo». Giuseppe Beltrami è un tecnico manutentore del Comune di Reggio. Dall’alto della sua esperienza decennale, Beltrami sottolinea che i furti di rame «hanno subìto un’impennata negli ultimi cinque anni, da quando il valore del metallo si è alzato, a Reggio come in tutta Italia». Furti, o tentativi di furto, che comportano un danno economico in termini di manutenzione che pari a «10 volte il valore del metallo, anche perché i ladri non vanno per il sottile: strappano tutto». Risale a qualche giorno fa il caso di un individuo sorpreso da un cittadino mentre svitava un lampione vicino al cimitero monumentale. «Gli interventi sui pali elettrici però sono rari – commenta Beltrami –. Nella stragrande maggioranza dei casi i malviventi aprono i pozzetti dei tombini per sfilare i cavi, posati a terra, che alimentano i pali della luce». Non occorre essere esperti, sottolinea l’addetto. «Basta andare di giorno (quando non è attiva l’alta tensione) e con semplici tenaglie dai manici isolati tagliare i cavi, per poi tornare di sera per asportarli senza pericolo. In seguito i cavi devono essere bruciati, con danno pure ambientale, per rimuovere il rivestimento in gomma o Pvc e ottenere il rame puro». Uno dei casi più recenti «in una rampa dell’allacciamento della tangenziale con via Monducci, verso Correggio». (am.p.)
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