Meteo, 38 stazioni per proteggere l’agricoltura reggiana
Il progetto del Consorzio Fitosanitario coprirà 120mila ettari Le aziende avranno punti di rilevamento ogni tre chilometri
REGGIO EMILIA . È una novità assoluta, unica nel suo genere e nella sua ampiezza. Si tratta di una fitta rete di monitoraggio meteo al servizio degli agricoltori realizzata dal Consorzio Fitosanitario della nostra provincia, pensata per le specifiche esigenze legate al reperimento dei dati meteo necessari alla formulazione dei consigli agronomici per i produttori del territorio.
Il servizio che si chiama “Fitoclimate”ed è stato presentato ufficialmente mercoledì 14 marzo a Canolo di Correggio nell’ambito di un incontro tecnico di aggiornamento per gli agricoltori. Stiamo parlando di apparecchiature di ultima generazione che, a progetto completato, consterà di 38 punti di rilevamento meteo che disegneranno sul territorio agricolo reggiano un reticolo regolare con maglia quadrata di 5 chilometri.
Una superficie monitorata di 120.000 ettari pari al 54% del territorio provinciale più intensamente coltivato e che va dal Po alla collina. In questo modo ogni azienda agricola reggiana avrà una stazione meteo di riferimento che non disterà mai oltre i 3 chilometri dalle proprie colture. Un aspetto questo che oltre a semplificare l’archiviazione dei dati fornisce anche una risposta concreta alle nuove imposizioni del Piano Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci che prevede che gli agricoltori debbano “conoscere e disporre direttamente o avere accesso a dati meteo”. In effetti da sempre la difesa alle malattie delle piante, ma anche agli insetti è strettamente legata alle condizioni meteo come pioggia, temperatura, umidità relativa e bagnatura fogliare in particolare. In passato, e fino al 2000, il Consorzio Fitosanitario si è avvalso di capannine meteo classiche a lettura diretta, visiva con presenza fisica sul posto, dei dati.
In seguito il riferimento si è appoggiato anche ai pluviometri, misuratori di pioggia, della bonifica o alla rete satellitare di Arpa meteo Emilia Romagna. Le nuove stazioni meteo del Consorzio Fito attraverso una sim telefonica inviano i dati direttamente ad un server che li mette a disposizione di un database che li elabora e li rende immediatamente utilizzabili. Un sistema di gestione di oltre 26.000 dati giornalieri che è stato creato appositamente ed è frutto di tecnologia tutta reggiana.
Il tutto è consultabile da chiunque, agricoltori, tecnici enti pubblici ma anche comuni cittadini, accedendo al sito del Consorzio Fitosaniario cliccando sul banner specifico “Fitoclimate”.
L’iniziativa sta comportando un impegno finanziario e lavorativo considerevole per un ente pubblico come il Consorzio fitosanitario, che però la attuerà senza ulteriori oneri a carico dell’utenza che come noto sono tutti i proprietari di terreni agricoli. La maggiore capillarità dei dati, la loro precisione, uniformità, immediatezza e rapidità di consultazione permetteranno già da quest’anno di mirare al meglio i consigli tecnici. Sistema che – come ha spiegato Pasquale Mazio del Consorzio Fitosanitario nel corso della presentazione a Correggio – è stato costruito pensando innanzitutto alla difesa, ma che ovviamente è utile a tutto il processo produttivo agricolo. Basti pensare al dato sull’evapotraspirazione in relazione al risparmio idrico di così grande attualità. Relativamente alla difesa, i consigli mirati, riferibili anche solo ad aree particolari – basti pensare alla variabilità della piovosità estiva – potranno essere riduzione degli interventi e più preciso posizionamento degli stessi. Dalla primavera 2017 sono state installate le prime 10 stazioni, ulteriori 10 sono state collocate nell’autunno 2017 ed ulteriori 18 andranno a completare il progetto da qui al 2020.
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