Gazzetta di Reggio

Reggio

investimento dell’imprenditore bartoli 

Progettato un “albergo diffuso” per il rilancio turistico di Canossa

Progettato un “albergo diffuso” per il rilancio turistico di Canossa

CANOSSA. I turisti non si fermano a Reggio, e a Canossa neanche a pagarli. Lo scorso anno le presenze a Canossa sono passate da 30 a 24mila, e intorno ai sassi del castello c’è quasi il deserto....

2 MINUTI DI LETTURA





CANOSSA. I turisti non si fermano a Reggio, e a Canossa neanche a pagarli. Lo scorso anno le presenze a Canossa sono passate da 30 a 24mila, e intorno ai sassi del castello c’è quasi il deserto. Anche l’ultimo bar-ristorante ha chiuso e ci sono poche strutture ricettive. Una desolazione cui il Comune di Canossa prova a far fronte con un piano strategico di sviluppo basato sulle potenzialità del turismo internazionale. Parrebbe l’ennesimo libro dei sogni sfogliato tante volte negli anni. «Ma stavolta la situazione è diversa. In arrivo ci sono i 3,2 milioni da Stato e Regione per la messa in sicurezza e la valorizzazione del castello, e c’è la disponibilità di alcuni privati a investire su Canossa e Riverzana», hanno detto ieri il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il sindaco di Canossa Luca Bolondi e gli architetti Massimo Casolari e Paolo Soragni (che hanno redatto l’indagine preliminare alla stesura del piano che coinvolgerà una decina di comuni reggiani in cui sono presenti castelli matildici). Il privato che investe è l’imprenditore reggiano Enzo Bartoli, titolare dell’Ice (industria chimica che ha sede a Reggio) ed è disponibile a spendere qualche milione di euro per creare nel borgo di Riverzana un “albergo diffuso”, realizzare nell’ex monastero, che sorge vicino alla chiesa di San Biagio, uno spazio per eventi e mostre e, se il ministero della Cultura sarà d’accordo, la nuova sede del museo, e recuperare il Mulino del Fontanile in territorio di San Polo d’Enza. Il sindaco Bolondi da parte sua ha garantito «la massima disponibilità ad approvare varianti urbanistiche per rendere possibile gli interventi per il rilancio di Canossa e creare una sorta di via dei castelli, com’è stato fatto in Francia nella Loira». Vasco Mazzieri (coordinatore del progetto) ha confermato a nome degli investitori «che il cantiere di Riverzana terminerà entro l’anno e che sono in fase di stesura i progetti per il recupero dell’ex monastero». Le due società pronte a investire sono la Antichi Poderi di Canossa, di proprietà di Enzo Bartoli e la società Canossa San Biagio, di cui oltre a Bartoli è socia una società di costruzioni edili. L’obiettivo degli interventi programmati – hanno detto gli architetti – «è creare un albergo diffuso, utilizzando le strutture esistenti, senza nuovi volumi». Al pubblico spetterà il compito, con adeguate misure urbanistiche, di favorire la trasformazione e di dotare Canossa d’infrastrutture. Adesso a Canossa si arriva in auto e non si sa dove parcheggiare, non esiste trasporto pubblico. La strada da fare è ancora lunga.

Roberto Fontanili

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google