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Sedicente minorenne chiede aiuto in questura

REGGIO EMILIA. Si è presentato in questura di sua spontanea volontà, dichiarando di essere un pachistano minorenne da poco entrato nel territorio italiano, solo, senza un reddito né un posto in cui...

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REGGIO EMILIA. Si è presentato in questura di sua spontanea volontà, dichiarando di essere un pachistano minorenne da poco entrato nel territorio italiano, solo, senza un reddito né un posto in cui dormire.

È accaduto martedì alle 13.30, quando lo straniero si è presentato al corpo di guardia di via Dante Alighieri 10 affermando di essere di nazionalità pachistana, di avere 17 anni e di avere bisogno di assistenza. Si tratta di un sedicente, visto che il giovane è del tutto privo di documenti e anche la sua nazionalità non è affatto certa.

La legge prevede che i minori abbandonati debbano essere presi in carico dallo Stato: e i casi stanno diventando sempre più frequenti. Se ci sono dubbi sulla effettiva età anagrafica, su disposizione della magistratura di prassi le forze dell’ordine procedono all’esame istologico (radiografie alle ossa), a prova di menzogna. In attesa di accertamenti più approfonditi, in ogni caso, il presunto diciassettenne è stato accompagnato dalla Squadra Volante alla comunità della cooperativa Dimora D’Abramo in via Normandia.

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