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Appiccano il fuoco a una vecchia R4

Appiccano il fuoco a una vecchia R4

Luzzara: la macchina di un pensionato incendiata a Codisotto. «Non ho nemici, ho pensato all’auto del sequestro Moro»

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LUZZARA. Inquietante episodio, mercoledì sera, intorno alle 23.30, in via Nazionale a Codisotto. Una Renault 4 TL di proprietà di Evio Baccarini, 74 anni, che aveva parcheggiato nella piazza di fronte alla sua abitazione è stata data alle fiamme. Il danno ammonta a circa 4mila euro. È stato il figlio del pensionato, che abita sopra l'ex bar-gelateria, a dare l'allarme e a chiamare il 115. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Luzzara che hanno domato le fiamme. Secondo gli inquirenti è stato usato liquido infiammabile gettato sulla parte posteriore dell’auto. Il fuoco ha danneggiato parte della carrozzeria esterna, i sedili posteriori e l'allestimento interno e ha fatto scoppiare due pneumatici.

Il pensionato, incensurato, ha dichiarato ai carabinieri di Luzzara di non avere mai ricevuto minacce, di non aver mai avuto da dire o litigato con nessuno e di mantenere rapporti di vicinato sempre corretti. Dunque, sulle cause dell'incendio alla sua vettura, tra l'altro registrata all'Asi come auto storica, regna il più fitto mistero.

Ieri mattina, i militari dell'Arma hanno voluto risentire il 74enne oltre a raccogliere le testimonianze degli abitanti di via Nazionale, che hanno le case nei pressi della piazza dove è avvenuto il rogo. La Renault 4TL è stata prodotta dalla casa automobilistica francese dal 1982 al 1986. L'auto di Baccarini, grande appassionato, è stata immatriocolata nel 1990 e dunque ha 28 anni. Ad aiutare i carabinieri di Luzzara che stanno svolgendo le indagioni del caso potranno esserci le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate in alcune abitazioni private e sopra la tabaccheria-edicola. Intorno alle 23, poco prima che l'auto fosse data alle fiamme, alcuni abitanti hanno sentito sospetti “scorrazzamenti” e grida di alcuni ragazzini. È stata una bravata?

Proprio in questi giorni, giornali e tv, hanno ricordato la strage di via Fani, avvenuta il 16 marzo 1978 a Roma, quando le Brigate Rosse rapirono lo statista della Dc Aldo Moro, il cui cadavere fu ritrovato due mesi dopo ed esattamente il 9 maggio 1978 nel bagagliaio di una Renault 4 rossa in via Caetani. La prima cosa che è venuta in mente a casa del pensionato è stata proprio questa.

«Quando è successo ero molto arrabbiato – confida Evio Baccarini – Ora sono più calmo. E sono anche molto sereno perché so in coscienza di non aver mai fatto del male a nessuno. Non capisco il perché di questo gesto. Mia moglie ha pensato alla vicenda Moro per il particolare della R4 rossa. Speriamo che i carabinieri riescano a scoprire chi è stato. Non so se riuscirò a sistemare la macchina. Nel caso dovessi rottamarla ne cercherò un'altra». (m.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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