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Banda del bancomat a processo uno patteggia, l’altro è imputato

SCANDIANO . Due processi con rito abbreviato e 8 patteggiamenti ieri a Modena. Il giudice ha accolto le richieste dell’avvocato Luca Lugari per i 10 imputati dell’operazione “Take Away”, quella...

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SCANDIANO . Due processi con rito abbreviato e 8 patteggiamenti ieri a Modena. Il giudice ha accolto le richieste dell’avvocato Luca Lugari per i 10 imputati dell’operazione “Take Away”, quella contro la banda dei Bancomat: un gruppo di rom di famiglie nomadi dei campi di Modena e Verona, più qualche componente di Rovigo, che secondo i carabinieri organizzavano clamorosi colpi tra Veneto e Emilia sradicando i bancomat e caricandoli sui carri attrezzi. Coinvolti nel processo ancora una volta Andrea e Senad Seferovic, i due giovani “senza patria” - non hanno nessuno status per la nascita, un caso burocratico unico in Italia - che vennero liberati dal Cie per un clamoroso caso di “ius soli” senza precedenti. Se Senad ha chiesto e ottenuto il patteggiamento, Andrea - il capo del campo nomadi mai autorizzato sotto la linea dell’Alta Velocità a San Matteo, lungo la Canaletto a Modena - andrà a processo abbreviato. Per tutti gli imputati l’accusa è la stessa: furto aggravato e continuato. È caduta dunque ogni accusa di concorso nel delitto. Per i dieci imputati, il giudice ha accolto le richieste fissando al 5 aprile prossimo l’udienza che darà il via ai patteggiamenti e agli abbreviati. Tra i colpi a loro imputati quello dell’13 luglio alla filiale Bper di Arceto di Scandiano: il loro ultimo colpo. (c.g.)

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