Gazzetta di Reggio

Reggio

Bocciata piazza Roversi: «È solo cemento»

Bocciata piazza Roversi: «È solo cemento»

I commenti dei lettori stroncano la futura piazza del Cristo: «Discutibile la pavimentazione»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Se piazza Gioberti viene approvata, del tutto o in parte, dai nostri lettori, di piazza Roversi invece non si salva praticamente nulla.

Lo stesso Lorenzo Rivi, che aveva espresso giudizi favorevoli sulla prima, stronca ad esempio la seconda: «Piazza Roversi no, no, e ancora no. Non se ne può più di queste piazze moderne a Reggio fatte solo di cemento e cemento, basta. Reggio è romana e a forza di questi cambiamenti si cambia tutto. Già abbiamo la piazza del teatro con le fontane (sempre rotte) ora basta con queste piazze moderne senza identità».

Dello stesso avviso Roberto Pierfederici: «A proposito della proposta di sistemazione di piazza del Cristo a me pare bruttina, nettamente peggiorativa della situazione attuale. Anche qui particolarmente discutibile la pavimentazione in tutta la pizza di pietra di Luserna e le alberature, come giustamente osservato da Ugo Pellini della consulta verde comunale». Renato Cepelli, invece, le boccia entrambe: «Penso che la città sia bella così com’è, non serve snaturalizzarla. Servono invece servizi al pubblico efficienti, viabilità snella con strade attrezzate ben asfaltate, area di sosta camper ordinata e sicura perché se vogliamo fare turismo ci si deve adeguare (vedi Parma), mezzi pubblici con orari certi e puntuali e piste ciclabili curate, oggi sono quasi tutte inadeguate per una buona e sicura circolazione».

Critica su entrambi i progetti di ristrutturazione anche Enrica Simonazzi che, addirittura, li definisce «restailing veramente inauditi. Dopo la distruzione delle piazze dei teatri e dopo lo studio di rinnovare in maniera devastante altre tre piazze mi chiedo come si possa decidere lo sperpero del denaro pubblico con proposte senza senso. Anch’io sono reggiana doc, mi chiedo perchè inventarsi progetti così devastanti per la città, che avrebbe bisogno di risorgere in modo molto diverso. Sarebbe bastato, per esempio, rinnovare la vecchia fontana centrale con un semplice orologio ad acqua che con getti avrebbe segnato le ore, cosa per altro già vista a Parigi. Molti reggiani non sanno che sotto la fontana c’era un camera di manutenzione e tutto è stato raso al suolo senza un motivo serio, avevano assicurato che sarebbe stata rimontata in altra sede».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google