Condannato a 2 anni perde il permesso e l’aiuto umanitario
REGGIO EMILIA. È stato condannato ieri a due anni di carcere, pena non sospesa, lo spacciatore nigeriano di 33 anni noto come “il cresta” in virtù della sua acconciatura, accusato di detenzione e...
REGGIO EMILIA. È stato condannato ieri a due anni di carcere, pena non sospesa, lo spacciatore nigeriano di 33 anni noto come “il cresta” in virtù della sua acconciatura, accusato di detenzione e spaccio di droga. Luckystar Chukwudi Mmaduka – difeso dall’avvocato Alessandro Conti – il febbraio scorso era uscito dal tribunale abbracciato alla sua compagna, libero di muoversi, con l’unica misura restrittiva del divieto di dimora nel territorio del comune di Reggio. Era tornato all’albergo di Brescello, dove era ospitato insieme agli altri richiedenti asilo seguiti, come lui stesso ha dichiarato, dalla cooperativa Dimora d’Abramo. Dopo la condanna, però, Mmaduka ha perso anche l’aiuto umanitario per il quale aveva fatto richiesta.
L’indagine dei carabinieri era partita dalle numerose segnalazioni di cittadini, spettatori loro malgrado dell’attività di spaccio posta in essere dal nigeriano nel parcheggio del centro commerciale Nova, in via dei Gonzaga a Sesso, meta della spola del 33enne che usciva da un condominio lì a fianco per consegnare le dosi. L’appostamento dei carabinieri aveva consentito di documentare la cessione in auto prima a un giovane, poi a un secondo cliente: entrambi avevano acquistato una dose di eroina thailandese, in cambio di 20 euro.
Durante la perquisizione nell’appartamento – nella disponibilità della compagna del 33enne – i militari avevano rinvenuto 350 euro e materiale per confezionare la droga.
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