«È morto dopo il pugno ricevuto» Si rafforza l’ipotesi dell’omicidio
Correggio: il perito del tribunale conferma l’emorragia in testa che ha portato al decesso di Idrissi Stretta sul colpevole: la Procura reggiana aggrava l’ipotesi di reato da colposo a preterintenzionale
CORREGGIO. Era stato trovato agonizzante nella cella della caserma dei carabinieri. Ma la sua morte, viene ora confermato dal perito del tribunale, non sarebbe stata a causa di un malore bensì conseguenza dell’emorragia interna causata dall’aggressione subita in strada a Correggio il 4 settembre 2017 da Youness Abouloufa El Idrissi, che ha sbattuto la testa riportando così una ferita divenuta letale col passare delle ore. Le conclusioni del perito incaricato dal tribunale impartiscono quindi una ulteriore svolta nella complessa vicenda partita come un semplice malore. Ma le indagini hanno consentito poi di accertare una precedente aggressione che aveva portato all’apertura di un fascicolo per omicidio colposo.
Fatto sta che, all’esito della perizia, il sostituto procuratore Giulia Stignani ha cambiato il fascicolo aggravando il reato da omicidio colposo a preterintenzionale, al momento contro ignoti. Un’accusa ben più pensate, che alza la condanna fino a 18 anni di carcere. La morte di Idrissi, secondo quanto riportato dal perito, è da correlare a una rilevante emorragia nella testa, mentre invece non è risultato ubriaco pur avendo bevuto in precedenza. L’uomo è morto il 5 settembre scorso all’ospedale Santa Maria di Reggio alcune ore dopo essere stato aggredito in strada e poi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale al San Sebastiano di Correggio. La famiglia di Youness aveva subito nominato un legale, l’avvocato Vainer Burani, chiedendo che fosse fatta piena luce sulla vicenda, considerando il parente in piena salute e puntando il dito contro l’aggressione e l’ospedale che non aveva rilevato l’emorragia, lasciandolo andare.
Dopo il decesso c’era stata la prima svolta: Youness era stato aggredito alle 19.50 in via Roma a Correggio. Un trentenne italiano, conosciuto dai carabinieri, aveva sferrato un pugno in faccia al marocchino, che in quel momento stava litigando con un connazionale. Youness è caduto a terra, ripreso da una telecamera di sorveglianza, che mostra la testa rimbalzare due volte. Alla terza l’uomo resta fermo a terra, incosciente, come riportato nella perizia. Una volta ripresosi era finito in ospedale, dove si era dimostrato irritabile e fu ritenuto in stato di ebbrezza. Il ferito ha firmato le sue dimissioni senza lasciare però l’ospedale di Correggio, dove stava disturbando. Sono quindi intervenuti i carabinieri, costretti a portarlo in caserma. Nella notte vennero effettuati controlli ogni 30 minuti. Nelle annotazioni di servizio viene riportato un sonno profondo e rumoroso. Poi, a un ulteriore controllo, i carabinieri si accorgono della bava dalla bocca, e chiamano il 118. Una volta in ospedale ogni soccorso è stato inutile e alle 13.53 i medici del Santa Maria lo hanno dichiarato morto.
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