Festa per i primi 100 anni della prof. Dal Verme
REGGIO EMILIA. Ci sarà anche il sindaco Luca Vecchi, domenica, a festeggiare i cento anni di Luisa Dal Verme, che ha insegnato per mezzo secolo l'educazione fisica alle studentesse dei licei...
REGGIO EMILIA. Ci sarà anche il sindaco Luca Vecchi, domenica, a festeggiare i cento anni di Luisa Dal Verme, che ha insegnato per mezzo secolo l'educazione fisica alle studentesse dei licei Spallanzani e Ariosto.
La professoressa compirà gli anni oggi, ma ha invitato il primo cittadino, insieme ai parenti e agli amici, per il rinfresco che si terrà domenica alle 12,30 nella sua abitazione, al numero 45 di via Fratelli Cervi. Sarà un'occasione per rivivere, insieme a lei, l'atmosfera delle distensive parentesi ginnico-coreutiche che, fra esercizi in palestra, partite di pallavolo ed esibizioni di tarantella, interrompevano l'intenso impegno negli studi liceali. Sarà soprattutto il modo di riallacciare i rapporti di amicizia che l'insegnante sapeva stringere con le sue allieve raccogliendo le loro confidenze nei momenti di felicità e di crisi sentimentale.
Molte di quelle relazioni si sono mantenute nel tempo e l'estate scorsa si sono ravvivate nel pranzo di una delle sue prime classi, i cui componenenti ormai ultrasettantenni si sono ritrovati con lei a ricordare il percorso liceale concluso con la maturità nel 1960. Luisa Dal Verme, la cui famiglia è originaria di Bobbio, è figlia di un colonnello dell'esercito morto per un’epidemia nel dopoguerra. Nata a Reggio, ha studiato all'Accademia di educazione fisica di Orvieto, l'unica esistente allora in Italia. Dopo brevi esperienze a L'Aquila e a Bergamo, dal 1943 ha insegnato sempre a Reggio, prima al liceo scientifico Spallanzani, poi al classico Ariosto.
È in pensione dal 1982. «Ho un ottimo ricordo – dice – di queste scuole. Ho attraversato gli anni della contestazione studentesca, quando c'era disordine. Nel liceo classico, però, ce n'era poco. Avevo delle studentesse molto ben educate. I miei colleghi erano docenti seri e molto preparati. Fra noi c'era armonia». La professoressa non s'è mai sposata. Conviveva con la sorella Enrica, docente di educazione fisica nelle scuole medie, anch'ella nubile, morta nel 2011 a 94 anni. Abitava in via Piccinini. Una quarantina d'anni fa s'è trasferita in via Fratelli Cervi nella villa appartenuta al pittore Paolo Ferretti.
È ancora in buone condizioni di salute. Gli unici acciacchi le derivano da un'operazione all'anca subita vent'anni fa. «Faccio ancora da sola – dice con orgoglio – la denuncia dei redditi. Mi aiuta una badante indiana". (l.s.)
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