Protesta per lo stadio, i tifosi della Reggiana in corteo
Gli ultras sono partiti alle 16.30 dal Mirabello arrivando in piazza San Prospero
REGGIO EMILIA. I tifosi tornano a manifestare e lo fanno al grido “lo stadio Giglio è della Reggiana”. Lo avevano fatto dopo l’asta del dicembre 2013, quando la cordata granata venne sconfitta dalla Mapei, che acquistò l’impianto per poco più di 3,7 milioni di euro senza dover rilanciare più di tanto. Un altro precedente importante è quello del maggio 2002, quando il neonato comitato “Orgoglio Reggiano” organizzò una marcia dal Mirabello a Piazza Prampolini per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficile situazione della società.
Oggi la manifestazione non arriverà in Piazza Prampolini, occupata dal mercatino del circolo degli artisti” ma si fermerà nella vicina Piazza San Prospero. Il corteo, organizzato dai due gruppi della tifoseria organizzata, le Teste Quadre e il Gruppo Vandelli, si formerà alle 16 davanti al Mirabello e poi sfilerà per la via Emilia. Saranno presenti anche gli ultras della Cremonese e del Vicenza, con i quali i granata sono gemellati.
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QUESTIONE ANNOSA. Gli ultras non hanno mai digerito la perdita all’asta dello stadio, anche perché è stato costruito con i soldi degli abbonamenti pluriennali. Il fallimento della società Mirabello 2000 nel 2005 non ha fatto venire meno questa rivendicazione morale. I granata ritengono che il blitz con il quale la multinazionale si presentò all’asta sia stato irrispettoso verso Reggio, in quanto c’era una cordata, appoggiata dal Comune, pronta a rilevare l’impianto. I tifosi da allora puntano il dito verso parte del mondo politico, a loro avviso rea di aver steso il tappeto rosso agli attuali concessionari. Una visione che in questi anni non ha fatto che rafforzarsi e trovare consensi nel mondo del tifo italiano e non solo.
DALLA PARTE DI MIKE. La manifestazione di oggi vuole ricordare che «la Reggiana è l’unica squadra cittadina» e pertanto rappresenta «un patrimonio da tutelare». I tifosi chiedono all’amministrazione comunale di difenderla nella disputa che si è aperta con chi ha lo stadio in concessione. Il corteo è stato indetto dopo che i toni dello scontro tra il presidente Mike Piazza e la moglie Alicia da una parte, e Mapei dall’altra, si sono alzati. I sostenitori della squadra granata sono schierati in modo compatto con il patron americano e la moglie, che hanno investito pesantemente per tentare di portare in serie B la squadra dopo due decenni di serie C (E i risultati sul campo si stanno vedendo).
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CONTRO IL CALCIO MODERNO. La narrazione che i tifosi reggiani fanno della contrapposizione con Mapei tocca tasti molto sensibili per gli ultras. La lotta al «calcio moderno», che prevede la sostituzione degli spettatori con i telespettatori e mette in secondo piano gli aspetti identitari dei club, accomuna tanti frequentatori delle curve. Gli ultras si percepiscono come un argine a un modello di calcio dove la tradizione viene soppiantata dai soldi. Il nemico è “la favola Sassuolo” ma anche il modello Lipsia, squadra di calcio passata dalle serie minori ai vertici del campionato tedesco grazie ai massicci investimenti dell’azienda austriaca Red Bull.
Mercoledì a Fano, dove la squadra granata era in trasferta, i supporter ospiti hanno esposto lo striscione “A Reggio solo la Reggiana”. Concetto ribadito persino dagli spallini, acerrimi rivali dei granata, in occasione della sfida con il Sassuolo.
SOLIDARIETÀ. In corteo oggi ci saranno anche gli Arsân, i tifosi della Pallacanestro Reggiana, che su Facebook annunciano che saranno presenti «per l’unica squadra di calcio di Reggio Emilia». E concludono «Tutti in Piazza! A Reggio solo La Reggiana!».
Tra chi ha espresso il proprio appoggio al corteo c’è l’attore e personaggio televisivo Cristiano Militello. «Adoro le battaglie romantiche, quasi sempre son battaglie perse ma quando poi si vince il godimento è doppio - ha scritto Militello -. I tifosi granata sono passati in 20 anni dal giocare nel primo stadio di proprietà italiana (Stadio Giglio, 1995, alla cui realizzazione contribuirono essi stessi con abbonamenti pluriennali) alla recente coabitazione con il Sassuolo, fino al rischio concreto (prossimo giugno) di esser estromessi dal loro tempio».
La manifestazione di oggi si annuncia molto partecipata. Non saranno presenti solo ultras, perché il tema è caro a tanti appassionati della Reggiana e il Gruppo Vandelli ha un’idea di tifo come evento che coinvolge le famiglie.
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