Sacmi sposta i forni dalla Cina all’edificio dell’ex Continental
CASALGRANDE. Un nuovo stabilimento della Sacmi a Salvaterra negli spazi dell’ex ceramica Continental. Nei giorni scorsi il Comune di Casalgrande e il colosso imolese dei forni ceramici hanno...
CASALGRANDE. Un nuovo stabilimento della Sacmi a Salvaterra negli spazi dell’ex ceramica Continental. Nei giorni scorsi il Comune di Casalgrande e il colosso imolese dei forni ceramici hanno concluso le pratiche necessarie per la partenza di un nuovo impianto produttivo al villaggio Macina a Salvaterra.
Si tratta di un ritorno a casa, di una sede di fabbricazione di componenti meccanici finora attiva in Cina, dov’era stata avviata alcuni anni fa. Ora la Sacmi, uno dei principali marchi mondiali nel settore, ha deciso di riportare l’attività in Italia, ed ha scelto come destinazione una delle aree in cui è più radicate. A Salvaterra, infatti, la Sacmi può già contare su tre stabilimenti attivi, Sacmi Forni, Cmc e Intesa, ed ora si aggiungerà questa quarta unità.
Come da politica urbanistica ormai consolidata a Casalgrande – uno dei Comuni che negli scorsi decenni ha pagato il conto più alta all’urbanizzazione e alla crescita industriale ed economica – il nuovo stabilimento non verrà costruito ex novo, ma verrà realizzato “riciclando” degli spazi già presenti. In questo caso si parla della vecchia sede della ceramica Continental, chiusa da diverso tempo, in via San Lorenzo 52.
In questo modo non verrà consumato nuovo suolo ed anzi delle strutture ormai inutilizzate e potenzialmente da abbattere verranno rivitalizzate, con un possibile vantaggio ambientale. Un impianto nuovo di una realtà di spessore come Sacmi è molto appetitoso dal punto di vista dell’occupazione. L’impianto del colosso dei forni ceramici potrebbe creare una cinquantina di posti di lavoro, e pur considerando una parte di dipendenti già consolidati l’arrivo dello stabilimento apre la via almeno ad una quarantina di nuovi percorsi occupazionali. Un accordo di massima era già stato abbozzato nel dicembre scorso durante uno scambio di visite fra i sindaci del distretto ceramico e il presidente di Sacmi Paolo Mongardi. La pratica è andata avanti e ora è praticamente conclusa.
«Quando un'importante azienda italiana, che sta spostando su Casalgrande tante sue attività, ti dice che una fetta di produzione, oggi in Cina, tornerà in Italia, e che questo avverrà ristrutturando un immobile esistente, creando lavoro per i nostri ragazzi, anche la apparentemente fredda approvazione di una delibera di giunta può darti la felicità», commenta soddisfatto il sindaco casalgrandese, Alberto Vaccari, pubblicando su Facebook i primi documenti ufficiali sul cambio di destinazione d’uso. (adr.ar)
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