Gazzetta di Reggio

Reggio

Un compleanno solidale per i bimbi in difficoltà

di Roberto Fontanili
Un compleanno solidale per i bimbi in difficoltà

Stefano Fontanesi, contitolare di Eden, ha chiesto agli amici un regalo insolito Un contributo per sostenere un progetto di motricità rivolto ai bambini autistici

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REGGIO EMILIA . Un regalo speciale che si trasforma in generosità e in beneficenza è quello che Stefano Fontanesi (contitolare della palestra Eden) ha chiesto e chiede ad amici e conoscenti per il suo 50esimo compleanno. Lo scopo è quello di raccogliere fondi per sostenere un progetto a favore dei bambini e dei ragazzi autistici (che sono 500 nella nostra provincia nella fascia di età che va dai 3 ai 17 anni) e che sarà portato avanti dall’onlus Gast (Giochiamo anche se triboliamo). L’onlus reggiana è da una decina anni impegnata a promuovere l’attività motoria e quella sportiva come strumento di benessere fisico e psicologico e di inclusione sociale delle persone diversamente abili.

A presentare ieri l’iniziativa, che gode del patrocinio del progetto “Reggio città senza barriere”, oltre al festeggiato, (che si è impegnato a percorrere un chilometro per ogni mille euro raccolti), il presidente di Gast onlus Giacomo Cibelli, il presidente di Fcr e del progetto “Reggio città senza barriere” Annalisa Rabitti e la coordinatrice dell’associazione di volontariato della palestra Eden Loriana Paterlini. Un’associazione che in cinque anni ha raccolto circa 50mila euro destinati a diversi progetti e iniziative. I fondi raccolti diventeranno quindi un progetto della durata di un anno, che ha spiegato Giacomo Cibelli, «è rivolto a bambini in età compresa tra i 3 e gli 11 anni, per offrire loro uno strumento educativo importante per il loro sviluppo psicomotorio». Ma il progetto benefico vuole andare oltre e punta a sensibilizzare la città sulle difficoltà dei ragazzi autistici. Una patologia in costante crescita con 20 nuove diagnosi ogni anno solo nella nostra provincia. Da qui la richiesta alla pallacanestro Grissin Bon e alla Reggiana Calcio di ospitare in una delle prossime partite un gruppo di ragazzi autistici e l’onlus Gast per un’esibizione sotto canestro o tirando qualche calcio di rigore. Un altro modo per favorire l’inclusione sociale di questi ragazzi che una volta usciti dal percorso scolastico richiamo di scomparire dal radar dei servizi sociali e della società.

«Nonostante a Reggio – hanno riconosciuto i promotori dell’iniziativa a scopo benefico – i servizi sociali funzionino, la domanda di assistenza in costante aumento impone anche alle famiglie di fare lo propria parte per favorire l’inclusione sociale e la realizzazione di un progetto di vita autonomo per questi ragazzi».



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