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Bollette rateizzate e senza mora per chi è in difficoltà

di Nicole Nasi
Bollette rateizzate e senza mora per chi è in difficoltà

REGGIO EMILIA. «Efficienza, tempestività, ma soprattutto nessuno deve restare solo nelle difficoltà». È con queste parole che Matteo Sassi, vicesindaco di Reggio Emilia, ha voluto spiegare perché...

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REGGIO EMILIA. «Efficienza, tempestività, ma soprattutto nessuno deve restare solo nelle difficoltà». È con queste parole che Matteo Sassi, vicesindaco di Reggio Emilia, ha voluto spiegare perché ieri nella sala rossa del Comune è stato firmato assieme all’azienda multiutility Iren il Protocollo per la rateizzazione delle fatture alle famiglie in disagio economico in carico ai Servizi Sociali.

All’alba dei dati raccolti nell’ultimo anno, i nuclei famigliari che hanno espressamente richiesto aiuto sono all’incirca 1.038 e i fondi erogati per i contributi, grazie a Casa del Comune e Acer, ammontano a 524.534 euro, ai quali si aggiungono 411mila euro per fronteggiare la morosità incolpevole.

Proprio sulla base dei numeri Sassi spiega: «È un accordo importante, che permetterà ulteriormente ai Servizi Sociali di fornire un sostegno concreto a chi è in difficoltà. Parliamo di famiglie che a causa della crisi economica si sono impoverite e hanno bisogno di sussidio per ritrovare una propria autonomia. Rappresenta un vero investimento sociale ed educativo, specie laddove sono presenti minori all’interno della famiglia». Un pensiero condiviso e portato avanti non solo da Germana Corradini, dirigente dei Servizi sociali del Comune di Reggio Emilia, ma anche da Luca Ottolini, direttore gestione crediti di Iren, che afferma: «Dobbiamo andare oltre alla visione del cliente e ricordarci che si tratta di cittadini. Come azienda vogliamo intervenire il meno possibile dal punto di vista del credito, ma ancor di più sospendendo le forniture. Riqualificazione, gestione e responsabilizzazione sono le parole chiave che hanno permesso la nascita di questo accordo con la città». Il Protocollo prevede infatti due modalità di intervento, a seconda che la morosità abbia provocato o meno il distacco delle utenze. Una volta verificata la reale situazione, i richiedenti potranno saldare un debito massimo di 4mila euro, dei quali una metà verrà pagata dal Servizio e l’altra metà dalla famiglia tramite una rateizzazione mensile di massimo 6 rate con un importo non inferiore a 80 euro cadauna. Per il riallaccio invece si dovrà estinguere il 50% del debito e per la parte restante si procederà come nel caso precedente. Iren si riserverà la facoltà di provvedere alla sospensione dei servizi in caso di non rispetto del patto e non si potranno avere ulteriori agevolazioni.



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