Botte e costole rotte alla moglie accusata di non essere una brava donna di casa
Cadelbosco Sopra: dopo la denuncia il giudice dispone l'allontanamento dalla casa famigliare
CADEBOSCO SOPRA. Non passa giorno senza che la cronaca non ci racconti ancora di una donna maltrattata, di una compagna oggetto di vessazioni psicologiche, botte, insulti e minacce. Stavolta, il copione che si ripete va in scena a Cadelbosco Sopra. Vittima, una donna che per quanto è stata picchiata ha anche riportato la scheggiatura degli incisici e la frattura di due costole.
E' lei la vittima di improvvisi scatti d’ira del marito, che avvenivano quando l'uomo alzava troppo il gomito. Una condotta che ha portato i carabinieri di Cadelbosco Sopra a denuncie il 47enne. Ora è accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. La procura, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, l'applicazione nei confronti dell'uomo, della misura cautelare coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento dalla compagna.
Pesanti come un macigno le contestazioni mosse all’uomo nei capi d’imputazione alla base del provvedimento. Gli attribuiscono dall’estate del 2017 maltrattamenti abituali alla moglie consistititi nel picchiarla con schiaffi e pugni al volto, con una frequenza di almeno una volta alla settimana. Oltre all’alcol, di cui l’uomo fa uso smodato, alla base delle violenze la convinzione maturata nell’uomo che la compagna non sarebbe stata una brava donna di casa. In un’occasione le violenze hanno causato la donna lo scheggiamento degli incisivi e la frattura di due costole: per non farla andare in ospedale, dove è stata accompagnata da un’amica, il compagno le aveva sottratto le chiavi della macchina. Le vessazioni e le violenze hanno trovato le fonti di prova non tanto nella vittima, che non ha mai denunciato, ma negli stessi carabinieri che hanno relazionato i loro interventi a casa dei due, ma anche grazie alle persone vicine alla vittima alle quali la stessa confidava quanto subiva da mesi.
Tanti episodi che hanno creato un clima da incubo in casa. Come quando dopo aver perso a una scommessa online giocata nel computer di casa scaraventava a terra il computer provocando il pianto della figlioletta impaurita. Condotte che il provvedimento disposto dal gip si spera abbiano fine.
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