Con i soldi vinti in tv ora Storchi organizza una giornata di studi
Lo studioso di Tannetum porta a Reggio nomi importanti L’evento di oggi possibile grazie al denaro vinto all’Eredità
GATTATICO. Si intitola “Giochi e spettacoli nel mondo antico. Problematiche e nuove scoperte” la giornata di studi che si terrà oggi, dalle 9.30 alle 18 in via San Filippo 14 nella chiesa di San Filippo Neri (di solito chiusa al pubblico) a Reggio Emilia, organizzato da Paolo Storchi, l’archeologo promotore degli scavi di Tannetum, che investe nell’iniziativa parte della vincita derivante dalla sua partecipazione al gioco a quiz “L’eredità” di Rai1, con il contributo di Far (Famiglia Artistica Reggiana)-Studium Regiense e Società Reggiana di Archeologia.
«A Reggio un convegno di così ampio respiro, che mobilita i massimi esperti nazionali e internazionali sul tema e li riunisce per la prima volta nella nostra città, è quasi un unicum – spiega Storchi - Un precedente paragonabile per importanza è stato il convegno di Aiscom, ma era specifico sui mosaici. Nella giornata odierna invece affronteremo vari aspetti legati agli edifici per spettacoli come anfiteatri, teatri e circhi di età romana nel periodo dal I secolo a.C. fino al IV secolo d.C.».
Tra gli ospiti di comprovata fama ci saranno Tony Wilmott, il più grande esperto di anfiteatri in Inghilterra, e Thomas Hufschmid, il suo corrispondente svizzero, ma anche Jordina Sales-Carbonell, autrice della scoperta dell’anfiteatro di Barcellona. Per l’Italia di sicuro richiamo Damiano Iacobone del Politecnico di Milano, autore di una monografia su “Gli anfiteatri dopo l’antichità”, e Mario Bianchini, che ha firmato manuali sull’architettura romana.
Tra gli interventi, quello di Maurizio Forte che relazionerà sui sondaggi geofisici eseguiti al parco del Popolo, sull’ipotesi formulata nel 2009 che proprio sotto il cuore del centro storico si trovi un anfiteatro; e ovviamente il sito di Tannetum a Gattatico, anticipando l’incontro lunedì alle 20.30 alla Antica Corte Ortalli di Ponte Enza.
È prevista la pubblicazione degli atti della giornata di studi, ma, dice Storchi: «Servono fondi: speriamo che qualche sponsor si faccia avanti».
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