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È targata “Sicrea Group” la conca di navigazione sul Po

È targata “Sicrea Group” la conca di navigazione sul Po

BORETTO. É targata Sicrea Group, dunque Reggio Emiila, la più grande opera di ingegneria idraulica nel suo genere realizzata inaugurata giovedì a Monticelli d’Ongina (Piacenza): la nuova conca di...

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BORETTO. É targata Sicrea Group, dunque Reggio Emiila, la più grande opera di ingegneria idraulica nel suo genere realizzata inaugurata giovedì a Monticelli d’Ongina (Piacenza): la nuova conca di navigazione sul Po di Isola Serafini che consente di ripristinare la navigazione da e per Piacenza e oltre. Un passo avanti sostanziale per il rilancio della navigazione commerciale e turistica nel quadro delle strategie di sviluppo del sistema idroviario del Nord Italia.

«È una grande opera strategica quella che abbiamo realizzato - commenta Luca Bosi, presidente Sicrea Group - Sono stati quattro anni di lavoro davvero impegnativo per tutte le maestranze. Oggi siamo davanti a un risultato che ci inorgoglisce, conferma e accresce il carattere di Sicrea Group: ci piacciono le sfide, alzare l’asticella ogni volta e immaginarci impegnati a costruire opere al servizio delle comunità di oggi e di domani. Voglio ringraziare Walter Parodi, Giordano Ciarlo, Walter Venturini, Valentina Mularoni, Luca Parmiggiani, Giuseppe Pinotti, Moreno Messori, Nicola Vezzani per l’energia e la passione che hanno messo in questa impresa».

La nuova conca di Isola Serafini - il cui importo complessivo è di 47milioni di euro - è l’unica sul Po ed è la più importante in Italia per il dislivello da superare tra monte e valle dello sbarramento, variabile tra i 4 e i 13 metri in funzione della portata del fiume. È costituita da una vasca di cementi armato lunga 115 metri e larga 12,50 e dotata di porte vinciane. Ha dimensioni e caratteristiche tali da consentire il transito di navi sino alla lunghezza di 110 metri, larghe 11,50 metri, con un pescaggio a pieno carico di 2,50 metri e una portata di 2000 tonnellate. Qualcosa come 50 autotreni.

L’opera intitolata al cooperatore piacentino Pierluigi Filippi, scomparso nel 2016, si inserisce nel sistema idroviario del Nord italia che comprende il fiume Po ed i canali collegati. Fa parte delle Reti Strategiche Europee nell’ambito del Corridoio Mediterraneo.

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